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AIDONE con il suo territorio di MORGANTINA presente alla giornata europea dei PARCHI di ENNA .png)
La Cittadella dei Morgeti prima polis ellenizzata nel 550 a.c. La giornata europea dei parchi di Enna il 23 maggio si è aperta con una festa presso il Parco Ronza che fa parte della riserva naturale orientata Rossomanno Grottascura Bellia.In questo progetto del Dipartimento regionale forestale sono stati coinvolti oltre la Provincia regionale i Comuni di Enna,Piazza Armerina ed Aidone ed inconsapevolmente si è aperta una pagina della nostra antica Sicilia quando i territori di Henna, Rossomanno(Ergezio) Magella(Mongiolino), Morgantina , Ybla Stielanon(Monte Navone?) ed Herbessos(Montagna di marzo) erano strettamente collegati fra di loro.Questa festa paesana è stata particolarmente apprezzata dal pubblico per la sfilata dei carri siciliani con artisti musicali vecchio stampo (flauto-fisarmonica-mandorlino etc) che hanno suonato alcune musiche degli anni “50 legate in qualche modo alle opere come la Cavalleria Rusticana di Mascagni o i Pagliacci di Leoncavallo.C’era presente la banda del corpo forestale R.S. che dopo le presentazioni da parte dei vari dirigenti forestali ha esordito con l’Inno nazionale e poi ha continuato con alcune marce allegre per una sorta di omaggio ad alcune scolaresche presenti in questo polmone verde della Provincia posto al centro e facilmente raggiungibile attraverso la superstrada Gela-Enna.Dopo l’esibizione del gruppo folk Dazera di Enna i numerosi visitatori sono accorsi verso gli stands nei quali erano esposti i prodotti tipici della nostra Provincia.La giornalista Luisa Trovato ha intervistato le autorità presenti e ponendo alcune domande a Umberto Digrazia ,responsabile archivio storico, delegato dal Commissario straordinario di Aidone dr. Alfredo Vicari a rappresentare il Comune di Aidone gli ha chiesto : a quanto il prossimo rientro della VENERE di MORGANTINA ? Il Digrazia gli ha risposto che tale domanda sarà posta dal Commissario dr. Vicari nel prossimo Convegno studi sul tema TURISMO e ARCHEOLOGIA che si svolgerà il 29 maggio alle ore 15,30 presso il Museo archeologico di Aidone ,nel quale saranno presenti parecchie autorità politiche (Senatori,Deputati nazionali e regionali,Assessori provinciali etc). In pratica saranno gli Assessori regionali ai BB.CC.AA on.le Antonello Antinoro e al Turismo on.le Titti Bufardeci a dare una risposta ,speriamo esauriente, a questo interrogativo che assilla di giorno in giorno la popolazione aidonese,già prossima ad eleggere il nuovo Sindaco e la nuova Amministrazione,dopo le dimissioni di Filippo Curia.Quale futuro avranno le riserve naturali della Provincia di Enna? Un’altra domanda posta dalla Trovato al Digrazia,che ha tirato in ballo i corsi e ricorsi storici del Ginbattista Vico per questa giornata dedicata ad una risorsa importante dell’isola come i Parchi.Infatti gli ha esposto con chiarezza una mappa di Aidone risalente agli 1827-30 nella quale la polis di Morgantina (denominata Herbita) era al centro e tutto il territorio era suddiviso in 14 settori come un spicchio di arancia; ebbene si è constatato che due di questi settori Ciappino e Montagna oggi fanno parte della riserva naturale orientata Rossomanno-Grottascura-Bellia.Se è pur vero,ha continuato il Digrazia, che la ricchezza di Morgantina assunse una notevole importanza nel III sec.a.c quando faceva parte del regno di Gerone II , ciò avvenne perché il territorio (Khorà) era stato razionalmente suddiviso dal saggio monarca , esperto d’agricoltura , in 14 settori secondo l’insegnamento del grande filosofo Platone descritto dall’allievo Aristotele.Certamente in questi 14 settori nell’antica Morgantina c’era spazio per i Boschi : la maggior zona boschiva era situata sul vicino monte (ndr. venne edificato Ayn-Dun = Aidone nel XI sec.d.c.) estesa sino alle contrade Giardinazzi –Murapano-Grottascura. Ancora oggi, in queste contrade ci sono i torrenti affluenti al fiume sacro dei Morgeti l’ALBOS ( Gornalunga) e le sorgenti d’acqua necessarie per i bisogni di una popolazione numerosa (10-12.000 abitanti) per come ha evidenziato con il suo studio il prof. Malcolm Bell,in seguito al ritrovamento di alcune reperti archeologici che rimandano alla condotta idrica in terracotta risalente al III-II sec.a.c.Il Digrazia ha continuato nella sua lunga risposta alla giornalista,alquanto curiosa di conoscere in dettaglio il territorio all’interno dell’isola ed ha esposto con documenti inequivocabili che la Sicilia nell’antichità era particolarmente ricca di boschi e venne completamente trasformata dalla conquista romana dopo la seconda guerra punica, quando divenne di fatto il granaio di Roma.Il prof. Bell che si è sempre occupato di Morgantina ha rilevato che la quantità d’acqua nella casa Fontana dopo l’anno 211 a.c. diminuisce pian piano sino alla scomparsa della Polis avvenuta nel 36 a.c. e.Tutto ciò è strettamente connesso all’annientamento del bosco, posto sul vicino monte Aidone, voluto da Ottaviano per fare realizzare dal suo ammiraglio Marco Vipsanio Agrippa la flotta navale . A riprova di quando ha affermato il Digrazia all’intervistatrice ci sono parecchie monete dell’epoca ritrovate proprio in Aidone dall’archelogo Paolo Orsi alla fine dell”800 e soprattutto una lapide con una scritta in latino datata all’anno 36 a.c. dal prof. Giacomo Manganaro con una dedica a un certo Claudio Marcello Cornelio Pompeo, un famigliare di Sesto Pompeo già dominatore dell’isola prima di Ottaviano.
Planimetria del territorio di AIDONE anni 1827-1830 .png)
Casa Fontana (III sec.a.c.) Moneta di bronzo coniata nel 340 a.c. con la dea SIKELIA e il fiume sacro ALBOS Monete ritrovate dall’archeologo Paolo Orsi in Aidone nel 1898-1900
Denario romano di 20 assi datazione 209-206 a.c.
Denario romano del Pro-pretore Licinio Nerva coniato prima della seconda guerra servile di SALVIO (113 a.c.)
Denario romano coniato da Manlio Aquilio dopo l’anno 101 a.c. La SICILIA capta simbolo della vittoria su Atenione il seguace di Salvio .png)
Aureo di Sesto Pompeo coniato nel 36 a.c. in Sicilia
Denario di Marcantonio coniato nel 32 a.c. Grande fornace romana (211 a.c. - 200) utilizzataper la produzione della tubazione idrica e fognaria in terracotta a cura del responsabile dell’archivio storico comunale Umberto DIGRAZIA –tel.0935-600532 |