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Il Convegno sul cavallo
nell’antichità classica e sulle monete di MORGANTINA
dell'11 dicembre 2009 a CATANIA
Un primo evento per l’inaugurazione degli ACROLITI al Museo di AIDONE

Presso la Sala del Palazzo della Cultura di Catania(ex-Convento S. Placido – Palazzo Platamone) nella serata del 11 dicembre c.a. si è svolto il Convegno studi sul Cavallo nell’antichità classica e sulle monete di Morgantina promosso dall’Amministrazione comunale di Aidone del Sindaco dr. Filippo Gangi , in collaborazione con l’Assessore della città etnea Prof. Fabio Fatuzzo. Il Sindaco Gangi ha presentato alla comunità aidonese di Catania il Programma relativo al rientro degli ACROLITI che verranno collocati al Museo archeologico di Aidone il giorno 13 e ha evidenziato il legame stretto fra le due città la prima con il suo porto sede naturale di commerci e transito di persone e la seconda posta sugli Erei definita non a torto il Balcone della Sicilia. Il progetto redatto dal responsabile dell’archivio storico comunale Umberto Digrazia nell’Ottobre del 2008 venne presentato alla PRESIDENZA della REGIONE SICILIA per il patrocinio e sostanzialmente prevedeva una riscoperta del Cavallo attraverso la monetazione della nostra polis siculo-ellenizzata di Morgantina ed anche di importanti poleis siceliote come Siracusa, Akragas, Gela, Leontini e Katane etc. e delle zecche puniche(Cartagine, Zeugitana, Panormo ) per la loro costante raffigurazione in tutte le loro monete di questo bellissimo animale, quasi sempre associato alla bellezza. Il relatore ha esposto al pubblico in sala le motivazioni principali per lo svolgimento del Convegno a Catania e non per esempio in altra sede come Enna etc. Avuto l’assenso da parte del Sindaco Gangi il responsabile dell’archivio storico ha ritenuto proficuo riavviare un ponte culturale fra Aidone (Aydon fertilissima civica) e la capitale etnea definita anche l’Atene della Sicilia e come disse il poeta Torquato Tasso : Catania, ove il sapere ha albergo. Sin dalla fondazione di Aidone(Aydonum Lombardorum) avvenuta nel periodo di conquista normanna (1076-1090) da parte del GranConte Ruggero I il suo vasto territorio(ha.25.000) ,che grosso modo era lo stesso della polis di Morgantina , venne assegnato giuridicamente a sua nipote la Contessa ADELASIA (1085-1160) e nel contempo la Chiesa venne aggregata alla Diocesi di Catania,retta dal vescovo Angserio. La Contessa Adelasia ,vedova del Conte Rinaldo d’Avenel , nel 1158 d.c. con il suo testamento lasciò scritto che i proventi(decime) della Chiesa di S. Maria Lo Plano, già edificata da lei stessa con l’annesso Convento benedettino nel 1134 d. C, , fossero donati ogni anno alla Diocesi di Catania (Chiesa di S. Agata) . Il Digrazia nella sua prolusione si è soffermato su alcuni dati storici importanti come la prima Università in Sicilia che venne fondata a Catania nel 1434 sotto il re Alfonso il Magnanimo e questo SICULORUM GYNNASIUM era sostanzialmente la scuola dove hanno studiato i più illustri aidonesi :

il grande Maestro del Regno di Sicilia l’Abate Nicolò Scovazzo (1783-1837) amico di tanti eruditi catanesi come Il canonico Strano,l’Abate Ferrara, Sammartino, Tedeschi e Bonanno; Il sacerdote Lorenzo Calcagno( 1870-1858) predicatore quaresimale ,dotato di una favella non comune ,per la festa di S. Agata e che veniva ospitato con piacere da ogni catanese per la sua bontà ed umiltà. Il Senatore del Regno d’Italia Comm. Gaetano Scovazzo (1782-1868) che venne nominato Ministro durante il regno borbonico per le sua capacità di giurista e di economista e ha lasciato un patrimonio di libri per la Biblioteca intitolata a suo nome. Il primo Sindaco di Aidone dopo l’unità d’Italia nel 1861 Rosario Profeta Boscarini ( 1811-1895). il Ministro Filippo Cordova (1811-1868) che riuscì a conseguire ben due lauree presso l’Ateneo catanese : la prima in Legge e diritto e l’altra in geologia sotto la direzione del Prof. Carmelo Maravigna ,il grande naturalista catanese. Per questo grande statista nel 2011 ricorre il bicentenario della sua nascita per cui nella celebrazione del 150° dell’Unità d’Italia la città di Aidone diventerà protagonista assoluta per il rientro della VENERE.

Continuando nella sua esposizione il Digrazia ha fatto conoscere ai presenti che membri dell’Accademia Gioienia di Catania(fondata nel 1824 in onore del Cav. Giuseppe Gioieni un parente stretto della nobile casata dei Colonna-Gioieni signori di Aidone) furono altri illustri concittadini :

l’archeologo,poeta, scrittore Giuseppe Andrea Ranfaldi ( 1821-1866) il primo che riuscì a scrivere un’opera sulla distrutta Cittadella di Herbita ( Morgantina) pubblicata postuma nel 1880; 2) il poeta scrittore giornalista Filippo Minolfi(1806-1879) autore di tanti saggi e biografie ; 3) il Deputato e Presidente della Giunta Provinciale di Caltanissetta e più volte Sindaco di Aidone dr. Domenico Minolfi Scovazzo ( 1826-1898) che aveva anche uno studio a Catania. 4) lo storico , consigliere comunale e Sindaco dr. Gioacchino Mazzola(1829-1895) autore di una Storia di Aidone, pubblicata postuma nel 1913 a cura del Comune. Lucio Boscarini (1840-1905) , amico intimo del vate catanese Mario Rapisardi e del marchese Antonino SanGiuliano , fondatore insieme a Gioacchino Biscari e Benedetto Guzzardi-Moncada del Partito repubblicano di Catania e che il popolo catanese volle eleggerlo Consigliere comunale per la strenua difesa dei lavoratori e per l’assistenza agli ammalati che egli stesso accompagnava negli Ospedali.

Parafrasando il filosofo Giovanbattista Vico sui corsi e ricorsi storici il relatore ha sostenuto che il filo che lega le due città nasce sin dall’antichità. Infatti ,secondo gli studiosi che si sono occupati di ciò ,furono proprio dei coloni calcidesi provenienti da Katane a portarsi presso la Cittadella nel villaggio dei Morgeti ( un popolo siculo insediatosi nel XI sec. a.C.) e fondare la polis di Morgantina. Queste due poleis furono strettamente collegate fra di loro ,non solo per la via fluviale del Gornalunga e il Simeto, utilizzata nel lungo periodo classico( 550-211 a.C) , ma anche per il collegamento della grande strada che collegava Catina con Agrigentum nel periodo di dominazione romana per come riscontrato nell’Itinerario Antonino. Attraverso la mappa dell’Itinerario Antonino risalente al IV sec. a. C si è rilevato che partendo da Catina(Katane) la prima statio romana di Capitoniana era posta a 24 miglia e ricadeva nel territorio di Aidone. La statio Capitoniana che viene prima di Filosofiana (vicino alla Villa Casale di Piazza Armerina) venne costruita nella pianura sottostante (la zona Pietrarossa-Casalgismondo ) dopo la distruzione dell’antica polis di Morgantina avvenuta nel 36 a.C su ordine di Ottaviano.

Il Sindaco Gangi nella sua esposizione dei programmi ha ribadito che il Convegno sul Cavallo e sulle monete di Morgantina a Catania sarà il primo di una lunga serie di studi e approfondimenti che si svolgeranno per un periodo di due anni , sino al rientro della VENERE di MORGANTINA che avverrà nel 2011.

Inoltre ha comunicato ai suoi concittadini presenti che porterà avanti l’iniziativa insieme alla Soprintendenza ai BB. CC. AA di Enna della collocazione al Museo di Aidone di alcune monete di Morgantina allo stato attuale depositate presso il Museo P. Orsi di Siracusa e precisamente i cinque tipi del tesoro delle 44 monete d’oro (Re Filippo II – Alessandro Magno – Agatocle – Hicetas e Pirro )e quelle d’argento del periodo di Re Gerone II e Geronimo e della serie Sikeliotan che sono presso la Soprintendenza ai BB. CC. AA di Agrigento. Le bellissime monete di Morgantina saranno la cornice ideale per gli splendidi ARGENTI ELLENISTICI (nr.15) che rientreranno nella prossima primavera dal Metropolitan Museum di New York.

L’Assessore alla Cultura Prof. Fabio Fatuzzo presentando i vari relatori ha comunicato al pubblico che Morgantina sarà la mèta scelta dall’Amministrazione comunale di Catania per i vari progetti delle numerose Scuole Medie etnee avente come oggetto lo studio della Storia della Sicilia .

Il primo relatore prof. Antonio Tempio ha tracciato un quadro preciso dell’utilizzo del cavallo nell’antichità e con la proiezione di alcune diapositive delle recenti scoperte archeologiche ha in qualche modo smitizzato alcuni episodi storici come la guerra di Troia(Ilio)del XIII sec. a. C. Il prof. Tempio ha esposto anche l’antico trattato sul cavallo di Senofonte ed infine ha fatto rilevare che alcuni reperti di Morgantina come una biga con un splendido auriga (periodo romano) sono stati posti su una cappella gentilizia al cimitero di Catania; un segno indistinguibile della procace produzione artistica di questa città posta all’interno dell’Isola.

La Prof.ssa Corradina Polto ha illustrato il territorio di Morgantina nel contesto dei cambiamenti climatici avuti in Sicilia che di fatto hanno determinato il restringimento di alcuni fiumi come il Gornalunga (l’antico Albos) e il Simeto che in passato costituivano le vie principali per i trasporti dei prodotti mediante l’utilizzo di grandi chiatte o barconi. Poi si è soffermata sulla ricchezza della polis nel lungo periodo di Re Gerone II (275-215 a. C) quando i grandi Granai servivano per il deposito di grano e orzo per le legioni romane impegnate nelle guerre contro Cartagine e ci fù quel notevole sviluppo urbanistico con la realizzazione delle grandi case ellenistiche provviste di affreschi e mosaici. Certamente il territorio di Morgantina nel periodo dal 550 al 36 a. C ha subito tanti cambiamenti per cui la studiosa ha tracciato in linea di massima la tipologia delle piante esistenti ed infine ha fatto rilevare che alcuni terremoti hanno lasciato il segno anche a Morgantina come quello del 126 a.c. (rilevato dagli archeologi presso le Terme Nord in c. da Agnese).

Il prof. Giuseppe Guzzetta con l’ausilio di molte bellissime monete di Siracusa, Akragas, Gela, Leontini e Messana ha illustrato ai presenti il sistema monetale vigente in Sicilia ed ha spiegato la simbologia adottata dagli artisti sulle quadrighe con gli splendidi cavalli. Dalle vittorie in battaglia dei vari tiranni (Gelone e Gerone I ) a quelle degli atleti (Esseneto di Akragas) oppure alle celebrazioni di vittorie (Assinaros) il Prof. Guzzetta ha evidenziato il ruolo principale del cavallo poiché rappresentava il simbolo del sistema ponderale ( tetradramma=quadriga – didramma=biga - dramma=cavaliere) adottato dalle poleis della Sicilia.

Il dr. Salvatore Paladino Direttore dell’Istituto per l’incremento ippico siciliano ha presentato le diverse razze dei cavalli presenti in Sicilia ,alcune quella quella orientale e sanfratellana sono tutelate dalla nostra Regione e ha concluso che in futuro sarà possibile anche sfruttare l’allevamento di asine siciliane per la produzione del latte.

Il redattore del Progetto Umberto Digrazia , ha presentato le monete di Morgantina nelle quali è raffigurato il cavallo ed ha spiegato attraverso la simbologia e la coniazione alcuni episodi storici importanti come la restaurazione della democrazia a Siracusa e in tante poleis siciliane (compresa Morgantina ) da parte del condottiero corinzio Timoleonte. (344 - 330 a. C) L’avvento al potere di Agatocle nel 317 a. C che venne aiutato dai morgantini e perciò la polis venne premiata con la coniazione dello splendido tetradramma d’argento con la quadriga e la scritta MORGANTINON, una moneta di alto valore che il tiranno volle far coniare nella zecca, simile ai suoi tetradrammi di Siracusa. Le monete di bronzo di Re Gerone II (275-215 a. C)che venne eletto dall’esercito Strategos autocratos proprio a Morgantina ed era legato alla polis per i suoi legami famigliari (ndr. sua madre era una morgantina) Si è proseguito con la serie SIKELIOTAN (in oro ed argento) con le bighe e quadrighe che riproposero la serie geroniana, una testimonianza inequivocabile della ribellione di Morgantina al giogo romano (214- 212 a.C). Ed infine oltre le monete d’argento della lega siculo-punica quelle di bronzo le famose HISPANORUM (211-180 a.c.) che sono servite a togliere ogni dubbio agli studiosi sulla denominazione esatta della Cittadella diruta ,che il primo Tommaso Fazello denominava Herbita.

Le conclusioni le hanno fatte congiuntamente l’Assessore alla Cultura di Catania Fabio Fatuzzo e il Sindaco di Aidone Filippo Gangi che hanno ribadito ancora una volta che questo Convegno mediante la pubblicazione degli atti con il sostegno dell’Assessorato regionale ai BB.CC.AA servirà non solo per conoscere meglio la storia della nostra Sicilia ma pone delle basi certe per lo sviluppo del turismo culturale nel quale la natura(il cavallo) , l’ambiente ( Morgantina - l’antica Catania ) , il territorio( i fiumi Simeto e Gornalunga) ) e la cultura (Musei di Aidone e Catania) svolgeranno un ruolo principale.

Moneta di bronzo di RE GERONE II (275-215 a.C)
Il cavaliere e il monogramma M (Morgantina)

Lo splendido tetradramma d’argento periodo di AGATOCLE (317-289 a. C)
coniato dalla zecca di Morgantina nel 305 a.C

Moneta di bronzo serie HISPANORUM (211-180 a.C)

 
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