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Pagina 8 di 13 GUIDA BREVE AI MONUMENTI DELL'AGORA' DI MORGANTINA a cura di Umberto DIGRAZIA Responsabile dell’Archivio storico del COMUNE di AIDONE Via D. Minolfi tel.0935-600532 PREMESSA : *****************************************************************************************Lo schema urbanistico ippodameo di MORGANTINA è visibile dalle vie principali che conducono all’AGORA’ la Plateia A larga mt. 9,75 (n. 30 piedi x 32,50) che arriva in direzione della Casa Fontana e la Plateia B che conduce nella parte superiore del Teatro; a queste due arterie principali che non hanno subito modificazioni nel periodo romano s’incrociano ad angolo retto tutte le vie secondarie(STENOPOI) larghe mt. 6,50 circa (n. 20 piedi) per formare un impianto a scacchiera con degli isolati(INSULAE) di dimensioni di mt.120 x 40 in cui insistono dei stretti canali(AMBITUS) per il drenaggio delle acque piovane.(1) Quasi tutti i fabbricati erano dotati di cisterne e serbatoi (capienza di 50.000 litri) con un articolato sistema di canalizzazione per l’approvvigionamento idrico e solitamente le grandi dimore ellenistiche erano lunghe mt.40 x 20 ,per cui una INSULAE era composta da 6-8 case.(2) L’AGORA’ centro politico e commerciale della città è stata ricavata tra due colline con esposizione a Sud,in cui vi era sistemata la porta principale,alla quale si accedeva dalla strada principale proveniente da SIRACUSA-MENANION-AKRAI,anche se per quest’ultima colonia siracusana vi era l’altra strada proveniente da KAMARINA.(3)Mentre dalla porta Nord vi era la strada che conduceva ad AGYRION che attraversava il fiume ALBOS(GORNALUNGA) per la porta EST in direzione dei campi leontini e KATANE vi era posta una torretta realizzata al tempo di DUCEZIO che controllava anche l’altra via secondaria in direzione di GELA.(4)L’attuale AGORA’ che si vede risale al III sec.a.c con le trasformazioni operate dai conquistatori romani a partire dall’anno 211 a.c. quando MORGANTINA venne ceduta a MOERICO ed i suoi soldato ispani;pertanto alcuni edifici come il MACELLUM, le grandi FORNACI furono realizzate nel II a.c. mentre rimasero incomplete le splendide botteghe ellenistiche nella STOA’ Ovest, e il BOULETERION venne trasformato in THERMOPOLIUM.(5) Quindi lo sconosciuto architetto del tempo di DIONIGI il grande che ideò questa AGORA’ suddivisa in due parti, quella inferiore per la zona sacra con l’antico santuario di DEMETRA e PERSEFONE,già utilizzato per le divinità ctonie al tempo della rifondazione operata da DUCEZIO(458 a.c.) ed il vecchio EKKLESIASTERION trapezoidale ricavato nello spazio dell’attuale Teatro e la parte superiore dove si era collocato il THOLOS( dedicato all’ecista o a ZEUS AGORAIO?) ed il vecchio BOULETERION,con il grande magazzino Kamarinese ed il PRYTANEO, non poteva prevedere le profonde trasformazioni operate nel periodo di AGATOCLES e poi perfezionate nel periodo di RE GERONE II,per cui per una chiara visione dei luoghi occorre seguire il percorso naturale iniziando dalle STOAI e delle case ellenistiche più rappresentative.(6) 1) - STOA’ Nord - GHYMNASION Questa struttura rettangolare lunga mt.101 e larga mt. 11,50 per un altezza presunta di mt.4,50, con un ampio porticato era composta di vari ambienti con pavimenti sabbiosi(KONISTERIA) e si è anche rilevata una pista(STADION) per cui si è definita come GHYMNASION per le attività ginniche e scolastiche dei Morgantini, anche se c’è da dire che gli archeologi hanno rilevato nella parte sottostante traccie di un emporio kamarinese ed una vecchia strada carrozzabile in direzione delle grandi fornaci romane.(7)La macina in pietra lavica formata dalla METAS e dal KALIDOS venne lasciata sul posto dagli archeologi e quasi sicuramente si trovava in uno dei locali utilizzati dai Romani come Tabernae o alloggio per i militari.(8)A MORGANTINA ne sono state trovate ben 300 tutte risalenti al periodo del IV-III-II sec.a.c. segno questo che gran parte della popolazione schiavizzata dai Romani doveva macinare il grano e l’orzo da servire alle legioni impegnate nelle guerre.(9)C’è da dire che il GHYMNASION nel periodo dell’illuminato monarca RE GERONE II era frequentato dai giovani facoltosi della città che accompagnati dai loro schiavi(PEDAGOGHI) studiavano opere come l’ILIADE e l’ODISSEA di OMERO, versi delle tragedie di ESCHILO,SOFOCLE , EURIPIDE,calcoli geometrici di EUCLIDE,TEODORO,ERATOSTENE e ARCHIMEDE sotto la guida dei Maestri(GRAMMATISTES ).(10) Probabilmente oltre scrivere nelle tavolette impregnate con la cera utilizzando LO STILO, gli studenti suonavano le cetre ed i flauti,sotto la guida dei Maestri(CHITARISTES e HAULETES) declamando versi poetici di TEOCRITO, poi gran parte del tempo era dedicato alla ginnastica, lotta, corsa, lancio del disco e del giavellotto e tirare con l’arco e la fionda, sotto la guida dei PAIDOTRIBES nello STADION ricavato nel porticato per lunghezza di mt.190.(11) .png)
2) - CASA FONTANA Questa Fontana monumentale composta da due bacini, uno grande esterno a U dal quale era possibile attingere l’acqua con i vasi e l’altro bacino quadrato serviva per la raccolta dell’acqua che sgorgava dalla sorgente nella roccia, poi quando raggiungeva il livello di guardia mediante dei fori di drenaggio si riversava nell’altro bacino.Ancora oggi sono visibili le pietre squadrate che all’epoca della realizzazione nel periodo geroniano(III sec.a.c.)era perfettamente intonacate all’interno con intonaco idraulico probabilmente color azzurro;vi era poi una copertura della vasca interna per evitare inquinamenti mentre quella esterna era dotata di un porticato con delle colonne in terracotta e delle coperture in legno.(12) Alla custodia di questa fontana monumentale che serviva per tutta la popolazione che gravitava nell’AGORA’ vi era un Magistrato con dei sorveglianti armati che dovevano impedire qualsiasi gesto o tentativo di attingere acqua per venderla. Nei momenti di penuria in estate l’acqua veniva razionata e la vicinanza della piccola bottega dove si vendevano OINOCHOE,VASI,LUCERNE,STATUINE VOTIVE si può ipotizzare che molti stranieri compravano le coppe per bere l’acqua della bellissima fontana.(13) .png) 3 - STOA’ EST Questa splendida STOA’ è lunga quasi 100 mt. e larga mt.9,30 per un altezza ipotizzata di almeno mt.9,50 al colmo del tetto in base ai 21 pilastri quadrati che sono larghi due piedi(30,5+30,5a cm).(14)I muri sono realizzati in pietra calcarea con la tecnica dell’OPUS AFRICANUS per cui è possibile che questo edificio sia stato costruito nel IV sec. nel periodo da DIONIGI a TIMOLEONTE probabilmente utilizzando prigionieri punici.(15)L’ampio porticato era costituito da n.43 colonne in legno mentre il tetto a doppio spiovente era realizzato in capriate in legno con copertura in tegole di terracotta;è interessante notare l’intercapedine lunga quanto tutta la STOA’ e larga in media mt.3,00 che serviva come canale di drenaggio e corridoio per accedere al vicino PRYTANEION ed il secondo muro di contenimento serviva per la spinta del terreno. Questo edificio serviva per la trattazione degli affari da parte degli uomini liberi(ELEUTHEROI) e soprattutto come Tribunale per l’esercizio della Giustizia e ciò è confermato dai reperti di un basamento di una statua che dalla lettura sommaria di F L S molti studiosi ipotizzano la regina FILISTIDE(FILISTOSS)moglie del RE GERONE II.(16)
4 - PRYTANEION La Casa Pubblica della città era riservato all’esercizio della PRYTANIA ovvero i Pritani(Signori o magistrati),in pratica come gli attuali Sindaci.(17)I Pritani oltre svolgere l’attività di collegamento tra la BULE’(Consiglio) e l’EKKLESIA(Assemblea popolare)avevano il preciso compito di custodire i sigilli della città e le chiavi del tesoro e soprattutto presenziare giorno e notte il focolare sacro della POLIS,dedicato alla dea ESTIA,sorella di ZEUS.(18)L’EPISTATES (capo dei Pritani) veniva eletto a sorte e durava in carica qualche giorno,egli doveva preoccuparsi di accogliere nel PRYTANEION gli ospiti di riguardo e procedere agli arresti di qualche cittadino che trasgrediva le leggi della POLIS,vigilare l’archivio di Stato e farsì che il Tripode sacro in cui ardeva il fuoco(donato da PROMETEO)non si potesse mai spegnere.(19)Il PRYTANEION di MORGANTINA lungo mt.21,00 e largo mt.12,00 era composto da un cortile aperto pavimentato con cocciopesto, al centro vi era un locale per i banchetti con annessa cucina mentre a destra dei magazzini(per via degli incavi in cui venivano collocate i PITHOS).(20) A sinistra c’erano le stanze in cui erano sistemati gli uffici(archivio e tabularium).
5 - CASA DEL SALUTO Questa casa è stata costruita su di una precedente costruzione risalente alla fine del V sec.a.c. probabilmente il vecchio PRYTANEION dei dominatori Kamarinesi,poi successivamente venne sistemata la Villa o Casa privata nel III sec.a.c. denominata del saluto per via dell’epigrafe nel vano ingresso “EYE XEI” che vuol dire “Benvenuto”.(21)In questa casa risiedeva sicuramente il Supremo Magistrato(AMPHIPOLO) perchè si è rilevato un piccolo locale dotato di una porta sicura ed un ripiano per il tesoro della POLIS? intanto occorre precisare che il peristilio era dotato di colonne realizzate con ciambelle in terracotta e pavimento in coccio-pesto.(22)Le due cisterne poste sono state collocate nelle adiacenze dei vani riservati alla servitù mentre si rileva che le stanze poste con terrazza prospiciente sull’AGORA’ il padrone riceveva gli ospiti di riguardo. Per lo stato dei luoghi questa Casa era dotata di un piano seminterrato in cui vi erano dei magazzini, mediante la scala si accedeva al piano rialzato.(23) 6 - CASA DI GANIMEDE Questa casa è l’esempio più preciso della Villa ellenistica del tempo di RE GERONE II in quanto attraverso alcune monete si è potuto stabilire l’anno di costruzione 260-250 a.c. anche se c’è da rilevare che nella cisterna ricavata dalla roccia vi era una vecchia abitazione risalente al periodo di DIONE(354 a.c.-348 a.c).(24)Certamente i due piani erano suddivisi in base all’utilizzo,nel piano terra l’ANDRONITIS era riservato nella parte Nord-Ovest con piccolo cortile alla schiavitù mentre la parte posta a Sud con l’ampio peristilio rettangolare con IMPLUVIUM composto da n.7 colonne nel lato lungo(realizzate in pietra arenaria in stile dorico ed alte 7,5 x 30 diametro = 225 cm) e n.3 in quello corto vi erano tutte le stanze,ciascuna con una precisa funzione.(25)La piccola stanza in cui c’è lo splendido mosaico di GANIMEDE,il principe troiano figlio di TROE rapito da ZEUS trasformato in Aquila,con il compito di coppiere degli Dei nell’Olimpo;l’altra stanza uguale con il mosaico della foglia d’edera ed il simbolo della vita,tipicamente alessandrino può indurci a pensare che l’artista che realizzò tutti i pavimenti a mosaico era proveniente da ALESSANDRIA d’Egitto,dati i rapporti stretti tra la corte di RE GERONE II e quella dei TOLOMEI(nel nostro caso TOLOMEO III EVERGETE(Benefattore).(26) Tutti i locali posti dietro il locale principale al centro del peristilio erano riservati al padrone di casa,mentre al primo piano vi erano tutte le stanze in cui gravitavano le donne e la camere da letto(GYNAIKONITIS),vi si accedeva attraverso una scala a due rampe posta al lato del locale GANIMEDE. Certamente la bellissima terrazza che dava direttamente sull’AGORA’ realizzata con pilastri in legno dipinto ed il solaio anch’esso in legno con la copertura in tegole di terracotta,retta da capriate in legno,possono darci l’idea del lusso di questa Villa che venne prima distrutta dai Romani nel 211 a.c. e poi trasformata con la realizzazione del muro nel peristilio per ricavare due abitazioni.(27)Possiamo solamente immaginare la bellezza degli intonaci dipinti sia dei muri esterni che quelli interni arricchiti da scene riprese dall’ILIADE e l’ODISSEA oppure battaglie equestri di ALESSANDRO MAGNO e perfino di AGATOCLE o lo stesso GERONE II,quest’ultimi conosciuti a MORGANTINA in quanto da quella Polis erano stati investiti del potere.(28)Nelle stanze del primo piano quasi sicuramente le figure femminili con il CHITON o l’HIMATION dominavano le decorazioni parietali.(29) Pertanto dallo schema architettonico di questa bellissima Casa di MORGANTINA attraverso il sottile filo della storia si passa dalla Villa romana tardo-imperiale di CASALE alla Villa veneta del PALLADIO.(30)
7 - FORNACE DEL GRANAIO ESTQuesta piccola fornace venne realizzata dopo la conquista romana del 211 a.c. la popolazione schiavizzata doveva produrre anfore e vasi per ROMA ,ma poichè vi sono anche due piccoli focolari è possibile che nel periodo delle guerre servili,la prima ad opera di EUNO nel 139 a.c. CLEONE avesse fabbricato le armi per gli schiavi ribelli e nella seconda guerra nel 104 a.c. i morgantini schiavi dei romani avessero fabbricato armi per i soldati del Pretore LICINIO NERVA assediati dalla potente armata di SALVIO.(31)
8 - GRANDE GRANAIO EST Un imponente edificio lungo mt.93,00 e largo mt.6,90 progettato da uno degli architetti del RE GERONE II(ARCHIMEDE o ARCHIAS ?) serviva per l’accumulo del grano ed orzo che serviva alle legioni romane impegnate nella guerra contro CARTAGINE nella Sicilia Ovest oppure per venderlo all’Epiro,Rodi e soprattutto all’Egitto,basti pensare alla gigantesca nave SYRAKOSIA,costruita appunto da ARCHIMEDE su progetto di ARCHIAS di Corinto e donata piena di grano ed orzo al RE TOLOMEO III EVERGETE.(32)Il saggio monarca che istituì la LEX HIERONICA ovvero la decima,ricordata da CICERONE,pensò di ripagare i Morgantini con la realizzazione di vari Edifici pubblici.(33)Questi magazzini erano accessibili da un vano dotato di una grande porta a due ante che s’affacciava sull’AGORA’ e possiamo rilevare che i muri sono stati rafforzati da contrafforti alternati all’interno ed all’esterno per contenere la pressione del grano ammassato all’interno.L’altezza sarà stata di almeno 7,50 mt e l’areazione avveniva tramite piccole finestre quadrate poste in alto sul prospetto principale.(34) 9 - GRANDE FORNACE La grande fornace venne realizzata dopo la distruzione di CARTAGINE avvenuta nel 146 a.c.quando MORGANTINA era un OPPIDUM romano che serviva per alloggiare i soldati serviti dai numerosi schiavi e soprattutto per produrre parecchi PITHOS ed ANFORE per trasportare grano,orzo,olio e vino(la famosa vite murgentina venne trapiantata nella zona di POMPEI) in una ROMA ormai in piena espansione e padrona assoluta del Mediterraneo(Mare Nostrum).(35) Certamente per le grandi dimensioni lunghezza di mt.27,00 e larga 4,70 con i due PREFURNI tagliati nella roccia e la grande camera di combustione con la superiore camera di cottura ovoidale questa grande fornace sfornava anche mattoni per i pavimenti e ciambelle di terracotta per le colonne oltre le grandi tubazioni per le canalizzazioni delle acque bianche;(36)Occorre precisare che i romani aveva adoperato una tecnica perfetta nella realizzazione della volta a botte per la copertura.(37) 10 - SANTUARIO DI DEMETRA E PERSEFONE Questo grande complesso sacro rappresenta il legame siculo-ellenizzato di MORGANTINA,in quanto prima al tempo di DUCEZIO vi era un Santuario dedicato alle divinità ctonie sicule,in particolare alla Dea madre nutrice GHE’ (per alcuni studiosi vi erano anche i cosidetti CABIRI figli di URANO e GEA:AXIEROS-AXIOKERSOS)risalente al V sec.a.c.(38)Successivamente venne consacrato alle Dee DEMETRA e PERSEFONE,la prima perchè legata a MORGANTINA per la produzione dell’orzo e del grano e la seconda la figlia,nata dalla relazione incestuosa con il fratello ZEUS,rapita da HADES diventò la regina d’oltretomba.(39)Pertanto le due Dee dominavano sulla terra e sulla vita sotterranea e MORGANTINA era una città orgogliosa per il culto che gli tributavano tutti i visitatori provenienti da ogni parte della Sicilia.(40)Tutto il grande complesso 32,50 x 22,80 era composto da vari locali in cui risiedevano le sacerdotesse di DEMETRA e PERSEFONE,in particolare vi è una grande Ara in cui si sacrificavano oltre i maiali e cinghiali,capre ed agnelli,anche grossi cervi od anche qualche torello.(41)Di fronte vi era un Tempio a NAISKOS in cui vi era posta la statua di DEMETRA mentre l’altro altare in cui era posta PERSEFONE vi era un BHOTROS in cui vi era l’acqua sotterranea per la deposizione delle offerte consistenti in lucerne,statue votive e laminette di piombo con le formule delle maledizioni(TABELLAE DEFIXIONUM) con le scritte delle divinità invocate come la Dea GHE’(terra)HADES,HERMES,PERSEFONE.(42)D’altronde era d’uso invocare l’aiuto di HERMES il messaggero degli Dei che accompagnava i morti dell’AVERNO,previo pagamento dell’OBOLO al traghettatore CARONTE per l’attraversamento dello STIGE.(43)Occorre precisare che dai ritrovamenti monetari effettuati dagli archeologi,questo grosso complesso al tempo di TIMOLEONTE venne ampiamente ristrutturato e pare che insieme alle dee vi era anche una divinità locale(di origine sicula) il Dio EILALINOS che proteggeva il raccolto dell’olio e del vino murgentino,famosi in tutta la Sicilia e nella Grecia ed In Egitto nel periodo di RE GERONE II.(44)Dopo il II sec.a.c. questo Santuario venne abbandonato o come suggeriscono gli studiosi venne utilizzato dagli attori come alloggio personale,per gli spettacoli nel vicino Teatro,segno questo della decadenza di MORGANTINA,ormai colonia romana e spogliata oltre che delle proprie ricchezze anche della propria identità religiosa.(45) .png)
.png) 11 - TEATRO GRECO Questo teatro di MORGANTINA è uno dei pochi che si possono definire greci in Sicilia benché sia di dimensioni inferiori rispecchia il bellissimo teatro di EPIDAURO o quello simile di PRIENE entrambi risalenti al IV sec.a.c.(46)Naturalmente occorre precisare che prima dell’attuale teatro realizzato nella seconda metà del IV sec. da un certo ARCHELAOS figlio EUKLEIDAS a DIONISO donò per come si rileva dalla dedica in scritta greca nel 12° gradone del 4° cuneo,vi era sicuramente un vecchio teatro trapezoidale realizzato nel periodo di DUCEZIO che serviva per far sedere tutti i cittadini dediti alle celebrazioni religiose che si svolgevano nel vecchio santuario.(47)Questa ipotesi è stata suffragata dai ritrovamenti monetari nell’attuale Teatro(due monete di DIONE,alcune di TIMOLEONTE e qualcuna di AGATOCLES) a semicerchio composto dalla Cavea(KOILON),l’Orchestra e la scena(SKENE’) con il piccolo altare in pietra(TIMELE)dove veniva posta la statua del Dio DIONISIO.(48)La Cavea vera e propria denominata KOILON, è sostenuta da grossa mura,gli ANALEMMATA,mentre la suddivisone in cunei(KERKIDES)con le apposite scalette(KLIMAKES)hanno fattosì che questo teatro di MORGANTINA fosse oggetto di studio,perchè solitamente gli altri teatri s’appoggiano al pendio naturale;ecco perchè gli archeologi ricercano un altro teatro naturale in altra zona.(49) Comunque è possibile che lo sconosciuto architetto abbia voluto sfruttare il pendio naturale della collina soprastante per molti posti con sedili di terracotta,riservati ai popolari o meno abbienti(sono stati ritrovati molti gettoni in argilla)mentre la parte sottostante con i sedili in pietra con gli appositi corridoi(DIAZOMA)per gli accessi degli spettatori ed i canali(EURIPO)per lo smaltimento delle acque diciamo ch’era una zona riservata ai più ricchi morgantini.(in tutto si arrivava a ben 3.500-4.000 posti).(50)Naturalmente la prima fila di sedili,la PROEDIA destinata ai personaggi influenti ed ai sacerdoti era dotata di apposite poltrone in pietra o terracotta,in cui veniva scritto il nome o la carica.(51)Ancora oggi la fonetica del teatro è perfetta,la voce di chi si pone nel TIMELE si sente perfettamente in ogni angolo e quindi l’IPPOCRATES quando presentava una tragedia dei grandi ESCHILO,SOFOCLE,EURIPIDE od una commedia allegra di ARISTOFANE tutti gli spettatori(anche quelli posti in alto sulla collina)lo ascoltavano con attenzione.(52)Si rileva che l’accesso a destra (PARODOI) alla SKENE’ permetteva agli attori di bere nella piccola fontana,posta a ridosso dell’ANALEMMATA mentre quello di sinistra tramite un corridoio si accedeva ai locali posti dietro i parasceni.(53)Mediante l’utilizzo di pannelli lignei(PINAKES)realizzati da valenti artigiani era possibile ammirare una città come TROIA od ARGO oppure anche la stessa sede degli DEI,a seconda la tragedia o commedia rappresentata.(54)Per tutto il lungo regno di RE GERONE II(270-215 a.c.) il teatro di MORGANTINA venne utilizzato al meglio con la rappresentazione di ogni capolavoro,mentre dal 211 a.c quando la città venne saccheggiata e distrutta dai Romani venne seriamente danneggiato(crollo dell’ANALEMMATA)poi in parte venne restaurato forse perchè anche i conquistatori romani si divertivano per le commedie di PLAUTO ma sicuramente dopo l’anno 36 a.c. quando la città venne completamente distrutta su ordine di OTTAVIANO il teatro venne utilizzato come cava di pietra,come del resto tutta quanta la città.(55) .png)
12- EKKLESIASTERION SCALINATA TRAPEZOIDALE Questa grande gradonata che serviva alle Assemblee(EKKLESIA) del popolo o meglio dei cittadini liberi(EKKLESIASTERION)della POLIS.(56)La forma geometrica del mezzo esagono composto da tre lati,che si sviluppano per una lunghezza complessiva di 52 mt. e i 15 gradoni sono il risultato di un’idea progettuale dello sconosciuto architetto di TIMOLEONTE o AGATOCLES ?che serviva a raccordare l’Agorà superiore commerciale con quella inferiore destinata alla zona sacra,per cui è possibile che precedentemente sia stata costruita qualche fortificazione da parte dei Kamarinesi, per come rilevato dagli archeologi.(57)Comunque la presenza di un podio(BEMA dimensioni mt.7,40x3,70) posto all’angolo Sud-Ovest ci fà ipotizzare che le Assemblee popolari istituite da TIMOLEONTE sotto la presidenza dell’AMPHIPOLO,che solitamente risiedeva nel vicino PRYTANEION,nella nostra MORGANTINA erano piuttosto frequenti e duravano quasi tutta la giornata,in pratica i gradoni sono abbastanza comodi.Forse nel 317 a.c. AGATOCLE radunò in questo EKKLESIASTERION i 1.500 soldati morgantini e con la sua favella populistica li convinse tutti a conquistare con la forza l’odiata capitale SIRACUSA.(58) Anche il chiliarca GERONE II,nel 275 a.c.,già braccio destro di RE PIRRO,radunò in questo EKKLESIASTERION l’esercito siracusano per farsi proclamare STRATEGOS AUTOCRATOS.(59) .png)
13- TEMPIETTO E GRUPPO SCULTOREO Questo tempietto(NAISKOS) in ANTIS del tipo arcaico dimensioni mt.3,75 x 3,00 secondo gli studiosi era dedicato alla Dea DEMETRA(viste le numerose antefisse fittili con la sua raffigurazione)per cui è possibile che la bellissima statua della Dea con il volto come nello stupendo Tetradramma d’argento(simbolicamente SIKELIA madre del grano)teneva in mano la spiga d’oro e d’argento,per MORGANTINA onore e vanto della POLIS.(60) Ecco perchè di fronte si trovano due piedistalli in cui si ergevano le antiche statue di DEMETRA e PERSEFONE (61)oppure secondo alcuni studiosi ZEUS AGORAIOS ed HERA di ARGO notoriamente sacri ai coloni calcidesi.(62) 14 - MACELLUMPer questo edificio occorre distinguere che nel IV sec.a.c. era stata realizzata la THOLOS,dedicata all’ecista o fondatore di MORGANTINA oppure a TIMOLEONTE quale rifondatore?,successivamente alla fine del IV sec.a.c. venne costruito un tempio dedicato ad HERMES(dim.2,40 x 4,20),un Dio che notoriamente a MORGANTINA era abbastanza venerato e propiziatore dei ricchi commerci,che si sviluppavano nell’AGORA’.(63) La costruzione vera e propria del MACELLUM avviene dopo l’anno 211 a.c. quando la città venne assegnata a MOERICO,molto probabilmente si pensò di realizzare un mercato simile a quello di ROMA di Q.FABIO MASSIMO(il temporeggiatore)copiato sui tipi greci di CORINTO-ASSOS-MILETO-PERGE ect.(64)In pratica si realizzarono n.13 botteghe in questa costruzione quadrangolare lunga mt.29,00 e larga 25,00 preservando sia il TEMENOS di HERMES che la THOLOS con un porticato con delle colonne in terracotta .(65)Quindi la copertura della THOLOS era con delle lastre di piombo, data la sua forma circolare e la forte pendenza, mentre le botteghe avevano una copertura in legno con delle tegole di terracotta, perchè poggiava sui muri esterni e sul colonnato interno con la linea di colmo sui muri interni, allo stato attuale visibili dai resti.(66)Quasi sicuramente la THOLOS che prima era contornata da bellissime colonne in marmo nel II-I sec.a.c venne depredata e venne ricostituita con un grosso muro circolare per il deposito del tesoro da parte dei Romani.(67)Il MACELLUM non segue le linee architettoniche dell’AGORA’ ma tuttavia le botteghe sono state dimensionate tenendo conto del numero d’oro perfetto =1,618 ovvero larghe 2,00-2,85 e lunghe 3,80-4,20 a seconda la funzione commerciale a loro riservata.(68) Pertanto questo MACELLUM di MORGANTINA rimane l’esempio più antico di Mercato romano.(69) 15 - STOA’ OVEST - botteghe ellenistiche Questo edificio porticato che si sviluppava a due piani lungo mt.97,80 e largo mt.16,40 rimasto incompiuto dopo la distruzione dei Romani nel 211 a.c. era composto da n.17 botteghe ellenistiche realizzate nel periodo più florido della città durante il regno di GERONE II.(70)Certamente la concezione progettuale di un lungo porticato con delle colonne in terracotta che s’affacciano sull’AGORA’ mentre al piano terra si trovano le botteghe con i retrostanti laboratori, tutti realizzati in muratura di pietra, rafforzati da catene in Opus africanus e contrafforti esterni per contenere la spinta del terreno, è riferibile al periodo del III sec.a.c.(71)Le due scale esterne ai lati di questa STOA’ Ovest servivano per accedere ai locali del primo piano costruiti con dei leggeri muri (in blocchi di terracotta?) ,ove sicuramente erano alloggiati gli artigiani che esercitavano la loro maestria in quella POLIS.(72) 16 - STOA’ NORD-OVEST Questo edificio definito Stoa’ Nord-ovest lungo mt.16,50 e largo mt.12,60 venne realizzato alla fine del IV sec. a.c. per l’enorme quantità di monete ritrovate dagli archeologi e soprattutto per un basamento in terra posto all’interno del locale retrostante adibito a laboratorio, mentre l’ambiente composto da un colonnato era sicuramente l’archivio del magistrato monetiere, per la presenza degli attacchi nel muro delle iscrizioni in bronzo.(73) 17 - STOA’ DORICA Questa STOA’ viene definita dorica per la presenza di modanature ed elementi di stile dorico(n.6 colonne);essa è la più antica delle tre STOAI del lato Ovest risale al IV sec. a.c. e risulta più alta rispetto alle altre due.(74)L’ipotesi degli studiosi è che fossero delle botteghe realizzate da mercanti per la vendita dei loro prodotti,data la presenza di una piccola fontana con davanzale a due attingitoi posti direttamente sulla PLATEIA A.(75)Le dimensioni mt.13,60 x 10,70 e lo schema utilizzato per la divisione dei locali può indurci a pensare che venne costruita prima per allargare l’AGORA’ e che successivamente per ragioni tecniche si pensò a realizzare la STOA OVEST. 18 - BOULETERION L’edificio in cui venivano adunati i Senatori della POLIS era questo BOULETERION (BOULE’ = SENATO) delle dimensioni di mt.18,00 x 11,25 composto da un cortile scoperto,accesibile da un portone nel muro di cinta,da un porticato formato da quattro bellissime colonne che reggevano architravi con fregi in calcare(alcuni resti sono al Museo )ed infine dall’aula della BOULE’, con il muro a forma di ferro di cavallo (CAVEA)dove erano sistemati i seggi dei componenti.(76)Il BOULETERION di MORGANTINA simile al suo teatro,venne costruito nella metà del IV sec .a. c. con dei muri in pietrame;in un muretto posto nel locale retrostante è possibile che venisse posta la statua di ZEUS AGORAIOS o ELEUTHERIOS per cui la città era senz’altro governata dal Consiglio.(77)Mentre la piazzetta antistante pavimentata con lastre di calcare scoperta e lunga mt.25,00 e larga mt.18,00 serviva per i cittadini che attendevano le decisioni ed anche per i soldati addetti alla sicurezza.(78) Perduta la sua libertà ed autonomia questo BOULETERION di MORGANTINA venne trasformato dai Romani in THERMOPOLIUM ovvero una Tabernae per tutti i soldati che scorrazzavano nell’AGORA’.(79) .png)
19 - CASA DELLE ANTEFISSE Questa casa privata piuttosto modesta secondo gli studiosi risale in parte al V sec.a.c. e parte al IV sec. a.c. per cui è molto probabile che al tempo di DUCEZIO venne realizzato un edificio,dal quale si accedeva al Santuario delle divinità ctonie.(80)La presenza di altro edificio,scoperto e studiato di recente, fà ipotizzare che il condottiero siculo organizzò un piano regolatore per la sistemazione a pianta ortogonale della zona di SELLA ORLANDO.(81)Per via che il tetto in tegole terminava con delle ANTEFISSE tipo Bendis(nel Museo)questo edificio venne denominato tale. 20 - CASA DELLA CISTERNA AD ARCO E’ una casa ellenistica bella quasi come quella di GANIMEDE,denominata per la presenza di cisterna con un arco in pietra a tutto sesto ed una vasca in terracotta per la raccolta dell’acqua.Lo schema progettuale rispecchia lo sfarzo ed il lusso delle Ville ellenistiche del tempo di RE GERONE II(datata III sec.a.c.) per cui è ipotizzabile,per la presenza di una lunga scala, che era composta da ben due piani ed una parte con il peristilio a quattro colonne vi erano sistemati tutti i locali riservati alla servitù,vi si accedeva attraverso un portone.(82)Nella parte con il peristilio a sei colonne vi erano tutti i locali riservati al padrone con la sua famiglia,mentre è probabile che le donne fossero tutte alloggiate nei locali adiacenti con un cortile interno scoperto. Questa Villa venne saccheggiata dai Romani nel 211 a.c. e venne ristrutturata successivamente ricavandone tre abitazioni diverse.(83) 21 - CASA PAPPALARDO Questa casa delle dimensioni di mt.30 x 18 confina ad Ovest con lo STENOPOS principale mentre ad Est con l’AMBITUS del drenaggio,venne denominata tale in onore dell’archeologo Luigi PAPPALARDO che operò nel 1884 rilevando un bellissimo mosaico con il meandro greco a croce uncinata nell’OECUS MAIOR.Il peristilio quadrato composto da quattro colonne per lato, misura 8,20x8,50mentre tutti i locali sono stati sistemati secondo lo schema progettuale della casa greca.(84) Infatti vi si accede da un portone scoperto con l’adiacente locale adibito a latrina,poi si ci immette nel peristilio per accedere al soggiorno(OECUS MAIOR) con l’adiacente locale adibito a CUBICULUM. L’altro OECUS minor con due locali annessi serviva per gli ospiti mentre si nota una bellissima esedra prospiciente sul loggiato,gli altri locali servivano per sala pranzo e cucina mentre si nota un TRICLINIUM usato d’estate poiché è ben ventilato. Un particolare curioso è questa casa dotata di un solo portone ch’era largo 5 piedi(cm.30,5x5=cm.152,50) per cui sviluppando il rapporto per il numero magico di 1,618 si ottiene un’altezza di cm.246,70 pari 8 piedi,secondo i rapporti canonici del grande artista POLICLETO.(85) 22 - CASA DEI CAPITELLI TUSCANICI Questa dimora ellenistica che risale al III sec.a.c. venne realizzata a diversi livelli ed era composta da un peristilio ed un cortile a quattro colonne.Venne denominata tale per la presenza di elementi architettoni italici,particolare curioso venne ritrovata la piccola statuetta di AFRODITE datata 25 a.c.,quando ormai MORGANTINA veniva smantellata per cui è possibile che fosse dimora di qualche vestale romana.(86) 23 - CASA DEL MAGISTRATO Una delle più grandi Ville ellenistiche del III sec. a. c. che gli studiosi ritengono fosse dimora di un supremo Magistrato della POLIS.(87)Vi si accede da un ampio ingresso situato nel muro ad Est,ed è suddivisa in due settori,uno pubblico a sinistra mentre l’altro privato era posto a destra.Dobbiamo rilevare che questa bellissima Villa ellenistica era composta da ben 24 locali,quindi era chiaro che nella parte pubblica,dotata di una loggia con due colonne antistanti ed i pavimenti ben decorati vi era una grande sala riservata al SIMPOSIO per come ci ha descritto il grande PLATONE,mentre gli altri locali servivano per alloggiare gli ospiti.(88)La parte privata dotata di un peristilio ampio che permetteva l’accesso alle varie stanze,mentre dalla presenza di una scala si rileva che vi era sicuramente un altro piano.(89)Dopo il 211 a.c. questa casa venne prima incendiata e successivamente suddivisa dai Romani ed occupata in parte da un vasaio,per come si rileva dai resti archeologici.Alla metà del I sec .a. c. venne completamente abbandonata,forse da uno dei pompeiani per via della disfatta di SESTO POMPEO nella battaglia di NAULOCOS, le monete ritrovate danno testimonianza di ciò.(90).
Con riferimento alla numerazione tra parentesi, presente all'interno della suddetta guida, per i documenti e le note bibliografiche rivolgersi direttamente a Radio Mosaici, che trasmetterà eventuali quesiti e richieste all'autore Umberto Digrazia.
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