Home arrow Morgantina

PER LA TUA PUBBLICITA' SU RADIO MOSAICI CHIAMA IL NUMERO 3288410594
La Venere di Morgantina

 La Venere di Morgantina

Image

A cura di Umberto Digrazia,
responsabile dell'archivio storico del comune di Aidone.
 

Home
La Radio
Lo Staff
Classifiche
Notizie
Miss Italia 2010
Gallerie Fotografiche
Piazza Armerina
Villa Romana del Casale
Morgantina
Acroliti di Morgantina
Aidone
Il Battimento di Aidone
Farmacie di turno
Links
Contatti
Testi e foto Sebi Arena
Video su Piazza e altro
Podio Top Of The World

Le 3 canzoni
più trasmesse nel mondo
nella scorsa settimana sono...

1. "Hey, soul sister"
2. "Whataya want from me"
3. "Nothin' on you"

New Entries:

26. Diana Vickers-Once
37. Rihanna-Te amo

40. David Guetta & Chris Willis ft. Fergie & LMFAO-Gettin' over

Podio Hit Italia

Le 3 canzoni
più trasmesse in Italia
nella scorsa settimana sono...


1. "Un colpo all'anima"
2. "Mondo"
3. "Hey, soul sister"

New Entries:

19. Shakira ft. Freshlyground-Waka waka (This time for Africa)
26. Scissor Sisters-Fire with fire
27. Katy Perry-California gurls 
28. Plan B-She said
30. Gabin-The alchemist

Morgantina
Indice articolo
Morgantina
Pagina 2
Pagina 3
Pagina 4
Pagina 5
Pagina 6
Pagina 7
Pagina 8
Pagina 9
Pagina 10
Pagina 11
Pagina 12

 

COMUNE DI AIDONE

Provincia di Enna

Archivio storico comunale

Tel. 0935-600532

 

MORGANTINA

Una breve storia con le testimonianze archeologiche e numismatiche 

MORGANTINA definita, non a torto, la Pompei sicula è il testimone diretto dell’archeologia classica   della nostra amata Sicilia ed ancora oggi  in tutta quanta l’Agorà estesa mq.30.000  si può facilmente leggere la storia del  III sec.a.c. quando l’Isola raggiunse il suo massimo sviluppo e ricchezza.Dopo tanti tentativi scientifici per scoprire il mistero della CITTADELLA diruta che molti studiosi aidonesi (Giuseppe Andrea Ranfaldi  – Vincenzo Cordova  – Gioacchino Mazzola – Antonino Ranfaldi  ) ritenevano essere Herbita nel 1955  la missione americana  guidata dal prof. Erik Sjoqvist e dall’Arch. Richard Stillwell alla quale partecipava in incognito il Re della Svezia   Gustavo VI Adolfo, riuscì scientificamente a svelare la verità si trattava di MORGANTINA.La mitica polis fondata da Re Morges  che guidò il suo  popolo i Morgeti, provenienti dalla Penisola, che secondo la tradizione storica( TUCIDIDE-  TITO LIVIO-  DIODORO SICULO) s’insediarono sulla collina della Cittadella( metri 595 slm.) .

Nel VI sec.a.c. una colonia di calcidesi provenienti dalla zona costiera siciliana(Katane?) riuscì a colonizzare quella Polis sicula sulla Cittadella.I coloni calcidesi  costruirono una Polis greca realizzando i loro Santuari a Naiskos su alcuni edifici absidati sacri già edificati dai Morgeti.Possiamo affermare ,in base ai dati archeologici emersi anche  recentemente  ,che fra i due popoli ci fù una coesistenza pacifica per qualche breve periodo.Ma successivamente i coloni greci s’impossessarono  dei riti religiosi dell’antica Dea Madre  Sikelia  e delle tre Ninfe dei Morgeti , trasformandoli progressivamente nelle loro feste religiose  in onore di DEMETRA e PERSEFONE.Per come è stato evidenziato dai reperti archeologici (i corni sacri – le arule – i vasi e le splendide antefisse raffiguranti le Ninfe ma soprattutto i famosi ACROLITI  i riti religiosi diventarono patrimonio comune dei sicelioti e dei morgeti.

Sappiamo che con la cacciata di Trasibulo , a Siracusa  s’instaurò un primo regime democratico e Morgantina  riacquistò la sua autonomia, per come  si evince dalla  Litra d’argento risalente in quel periodo ( 466-460 a.c.)con la spiga di grano e la legenda MORCA   NTINA.

Ducezio il condottiero siculo durante la crisi di potere a Siracusa cercò di far coalizzare tutte le Polis sicule all’interno dell’isola.

Morgantina  ch’era una ricca Polis ellenizzata rappresentò per lui una base solida,

tanto che nel 459 a.c. riuscì ad occuparla,distruggendo parte dell’Acropoli greca sulla collina della Cittadella.

Ducezio  ,oltre che abile stratega , era anche un ecista-urbanista  e quindi trasferì la popolazione sul pianoro di Sella Orlando  per assegnare i lotti ai suoi fedelissimi fondando di fatto una nuova Polis.L’alleanza fra Akragas e Siracusa  fece vanificare la Sinteleia (la lega sicula) di Ducezio e Morgantina  venne nuovamente aggiogata al carro di Siracusa.Nel 424 a.c. con la pace di Gela , voluta da Ermocrate ,la Polis venne ceduta a Kamarina per una somma di denaro.A testimonianza di ciò sono stati rilevati dagli archeologi i magazzini kamarinesi nella Stoà Nord con numerose monete di Kamarina (425-405 a.c)

Nella guerra fra Atene  e Siracusa  del 413 a.c. Morgantina s’associò agli alleati dell’esercito ateniese guidato da Nicia  e Lamaco.L’ipotesi degli esperti numismatici per le monete Litra ¼ AR con nel D/Athena a tre quarti e nel R/ Nike alata seduta con chicco di grano sono da attribuire in quelperiodo(dal 424 al 406 a.c.)

Ma con la disfatta sul fiume Assinaros i sogni di gloria dei soldati ateniesi finirono nelle Latomie e la reggenza  di Morgantina venne  affidata a qualche chiliarca siracusano .Nel 406 a.c. un potente esercito punico sbarcò in Sicilia  e riuscì a distruggere  Polis come SELINUNTE- HIMERA-AKRAGAS- GELA e KAMARINA, minacciando direttamente la capitale SIRACUSA che si salvò a causa di una pestilenza.Durante questa avanzata punica Morgantina riacquistò la sua autonomia che durò sino all’anno 396 a.c. quando Dionisio la conquistò con un colpo di mano e vi insediò un presidio di soldati mercenari al suo servizio.

Nella guerra contro i punici intrapresa da Dionisio il grande , Morgantina   nel 393 a.c. aprì le sue porte al generale cartaginese Magone  e al suo esercito.

Magone  soggiornò a Morgantina un breve periodo , prima di stipulare la pace con il tiranno di Siracusa.

Dopo il lungo regno (38 anni) di Dionisio  , a Siracusa  s’incrinò il suo regime dittatoriale legato da catene e sfociò in una lotta per il potere.


 


Da una parte  c’era il giovane Dionisio , che non aveva la forte tempra del padre, dall’altra  suo zio Dione  un abile navarco amico ed allievo del filosofo Platone , ch’era ben visto sia da Cartagine  che da molti aristocratici siracusani stanchi delle vessazioni delle guardie mercenarie (12.000)al servizio del giovane tiranno che costavano parecchio allo Stato.

Morgantina  è molto probabile che riuscì a sganciarsi dalla tutela di Siracusa  perché aderì come Polis sicula alleata alla Simmachia di DIONE negli anni 354-350  a.c.

A testimonianza di ciò vi è il famoso Dilitron di bronzo con la raffigurazione del Leone  che sbrana il cervo e la dea ATHENA elmata, con la legenda MORGANTINON e l’altro dilitron con Athena elmata e il tripode sacro, simbolo adottato dall’esercito mercenario greco di Dione



Morto Dione ci fù la rioccupazione di Siracusa  da parte di Dionisio il giovane ,ma con l’arrivo del condottiero corinzio  Timoleonte ,le cose in Sicilia cambiarono parecchio perché prima venne respinto il pericolo punico con l’aiuto di vari tiranni di Polis( IPPONE- ICETAS MAMERCO ect)Timoleonte ,ben conscio degli errori di Dione , non fece altro che prima di sbarazzarsi dei vari tiranni e poi fece restaurare e rifondare le Polis con l’ assegnazione dei lotti delle Khorà a dei nuovi coloni provenienti dalla Grecia.A Morgantina  durante la reggenza di Timoleonte (344- 323 a.c.)furono  costruiti l’ Ekklesiasterion per le assemblee popolari ,  il Pritaneon ed assunse una notevole importanza  il Santuario di Demetra e Persefone ; venne anche realizzato  un teatro a forma trapezoidale per i riti in onore di Dionisio.


C’è da rilevare che Timoleonte  fece coniare dalla zecca cittadina delle litre ed emilitre di bronzo con la raffigurazione della Dea Sikelia  con l’aquila e la scritta ALBOS (ndr. il fiume Gornalunga) e  di Apollo  con il tripode sacro.


Dopo una breve crisi di potere(325-322 a.c.) e una lotta fra il partito dell’oligarchia  capeggiato da Sosistrato con  Acestoride  e il partito dei popolari con a capo lo stratega Agatocles ,quest’ultimo fuggì dalla capitale e riunì sull’Ekklesiasterion la popolazione di  Morgantina  e nel 317 a.c. s’impadronì del potere a Siracusa   eliminando fisicamente i suoi avversari.

La polis di Morgantina  venne gratificata da Agatocles   con il famoso tetradramma d’argento con la raffigurazione nel D/ di ARETUSA,simile al Decadramma di Kimon  e nel R/ quadriga in corsa e  la scritta MORGANTINON.



Durante il dominio di Agatocles (317-289 a.c.  ) Morgantina diventò più grande e  ricca e la sua Agorà venne frequentata da molti commercianti provenienti dalle altre Polis siceliote (op. cit. Malcolm BELL).

Con la morte di Agatocles  nell’Isola ci fù una lotta senza quartiere fra Icetas  e Finzia  di Gela sino a quando non sbarcò a Katane  nel 278 a.c.  il condottiero PIRRO che avendo sposato Lanassa ,figlia di Agatocles  , rivendicò per il proprio figlio il Regno della SICILIA.

Morgantina  diventò la base logistica dell’ esercito di Pirro ,che da lì  attaccò direttamente  Akragas  in mano punica .Sebbene il condottiero epirota riuscì  a vincere tutte le battaglie contro l’esercito punico nel 276 a.c. si fermò a Lilibeo ed in seguito il Senato siracusano temendo una sua tirannia gli tolse la fiducia.

Morgantina  aveva ospitato l’esercito siracusano e mercenario  guidato dai Chiliarchi

Gerone II e Artemidoro ; per evitare un vuoto di potere favorevole a Cartagine  lo stesso esercito provvide alla loro nomina di   Strategos autocratos .



Una testimonianza rilevata dagli archeologi ,di questo significativo episodio storico ,ci viene data dal cosiddetto tesoro delle 44 monete d’oro (stateri AV di RE FILIPPO II –ALESSANDRO MAGNO – AGATOCLES - HICETAS – PIRRO ) che si apparteneva probabilmente ad Artemidoro il chiliarca macedone.


 

(vds. Un mio articolo sul  mensile  ENNA – PROVINCIA n.2 febbraio 2005)

Sappiamo che Gerone II furbescamente  fece eliminare Artemidoro con i soldati mercenari  nella battaglia contro i bellicosi mamertini avvenuta nel fiume Ciamosoro.

Gerone  II° era particolarmente legato a Morgantina   )  tanto che durante il suo lungo regno(275-215 a.c.)fece costruire il Teatro nuovo ad emiciclo, dei Grandi Granai , progettati dal geniale ARCHIMEDE.

 



 


Occorre precisare che di recente è stato appurato che il geniale scienziato progettò un Edificio sacro in Contrada AGNESE , probabilmente dedicato ad AFRODITE , con il corpo centrale circolare con una cupola a sesto acuto i reperti : dei tubuli simili ad anfore che s’incastrano fra di loro, sono visibili al Museo archeologico (ex –Chiesa dei PP.CAPPUCCINI ) , e delle bellissime Botteghe ellenistiche nella Stoà Ovest mentre la Stoà Est venne adibita all’esercizio della Giustizia e del diritto fra privati.( vds. Report Erik SJOQVIST 1958)

In questa Stoa’  venne eretta una statua dedicata alla regina Filistide  ,per come è stato rilevato da un basamento marmoreo con le lettere F L S e dalle bellissime monete d’argento con la Regina velata alla maniera dei Tolomei d’Egitto e la legenda BASILISSA FILISTOSS (op.cit. Malcolm  BELL 1980)




Il Bouleterion della Polis insieme alla monumentale Casa Fontana sono le testimonianze evidenti di una ricca Polis ellenistica dove veniva esercitata una democrazia autentica.Tutte le grandi  Ville ellenistiche come la Casa di Ganimede  – del Saluto (EIE XEI)– del Magistrato ect. sono il frutto di una riorganizzazione urbanistica della Polis di Morgantina , che ebbe la fortuna di non incappare nelle guerre della potente Roma  ch’era alleata di Re Gerone  II°,  contro Cartagine (S.C. STONE 1981).



Con le vittorie eclatanti di Annibale  IV Barq (il grande) e la morte di Re Gerone  II° avvenuta nel 215 a.c. a Siracusa  arrivarono  due emissari di Cartagine  :EPICIDE e IPPOCRATES  che erano stati mandati dal generale punico  per assicurare al giovanissimo Re Geronimo  il dominio di quasi mezza Sicilia.

Morgantina  nel 214 a.c. venne presa dai Romani, ma  l’anno seguente la popolazione  si sbarazzò del presidio romano mentre incombeva  la minaccia delle legioni guidate dal Console Claudio  Marcello per assediare la grande  Siracusa  difesa dal geniale Archimede.In tale contesto furono coniate  monete d’argento della Lega siculo-punica con l’effigie nel D/ DEMETRA velata (FILISTIDE?) e nel R/ quadriga in corsa e legenda SIKELIOTAN; quella di ZEUS con il fascio di fulmini e perfino un’emissione in AV(oro) con PERSEFONE sulla biga in corsa.



Nel 212 a.c. Siracusa  ,dopo il tradimento operato dal capitano ispanico Moerico , venne conquistata dall’esercito romano e la sua popolazione venne  trucidata e spogliata di ogni bene(ndr. parecchi tesori partirono per Roma ,perfino i mosaici delle case ).

In tale contesto è da collocarsi il  tesoro di EUPOLEMOS di 15 pezzi GLI ARGENTI ELLENISTICI composto da Patellae, skiphos, Kantaros, una pisside con DEMETRA  ect. che è stato esposto al Metropolitan Museum di New York.(**)



Morgantina  ha anche contribuito con i  suoi tesoretti di denari romani ad una loro precisa datazione, perché sappiamo che nel 211 a.c. venne conquistata e distrutta pesantemente  dal Pretore Marco Cornelio Cetego,e  dopo la sua  spogliazione venne concessa in premio,secondo il Decreto del Senato Romano ,a Moerico  ed i suoi soldati ispanici.(TITO LIVIO –L. BREGLIA – T.V. BUTTREY)


Le numerose monete HISPANORUM sono state le prove scientifiche  che hanno contribuito alla identificazione di MORGANTINA e cioè  nella Polis degli Hispani (tesi di Kenan T.ERIM) nel 1957)  perché prima si pensava che fosse la Polis sicula di HERBITA.(vds. Opera di Giuseppe .Andrea RANFALDI (Aidone 1823 –1866)

(Storia sulla diruta città sicula della Cittadella HERBITA , pubblicata postuma nel 1880)

 



Con la lunga dominazione romana (211-36 a.c)  Morgantina progressivamente perdette insieme alla sua libertà la sua ricchezza.

Tant’è che solamente il Macellum romano e le grandi Fornaci sono le testimonianze archeologiche di una Polis trasformata in Oppidum romano.


 

Sappiamo che nella 1^ guerra servile di Euno  ( 135 –131 a.c.)  Morgantina si liberò dalla schiavitù romana ma venne quasi subito occupata dal Console Calpurnio Pisone.In un carcere romano di Morgantina il ribelle Euno (ndr. costui  fece coniare monete a HENNA con il titolo di Basileos ANTIOCOS) che aveva per quattro anni tenuto in scacco le legioni romane fini ì suoi giorni.( DIODORO SICULO).

Nell’anno 105 a.c. Morgantina da oppidum romano era in un’ottima posizione strategica e perciò venne attaccata dal ribelle Salvio (TRIFONE) con il suo esercito nella 2^ guerra servile della SICILIA.

Durante le spogliazioni di Caio Verre (73-70 a.c) la Polis subì anch’essa furti ed angherie da parte di Apronio  , per come ci ha lasciato scritto  Marco Tullio Cicerone.Infine durante la guerra fra Sesto Pompeo  e Ottaviano la Polis che aveva dato ospitalità a molti schiavi ribelli pompeiani venne duramente distrutta nel 36 a.c. e la sua popolazione venne trasferita a forza in altri luoghi (vds. Ipotesi di S.C.STONE e M.BELL presso la zona Capitoniana –Pietrarossa?)MORGANTINA, in ordine ad  un editto di Ottaviano , venne rasa completamente al suolo e quindi venne inghiottita nell’oblio della Storia .

Il geografo Strabone  durante il suo viaggio in Sicilia  non riuscì più  ad identificarla ma la ricordò come una grande Polis dal glorioso passato.

 



A cura di Umberto DIGRAZIA

Responsabile dell’Archivio storico comunale

Tel.0935-600532

 

 



 
Testata Giornalistica registrazione periodici Tribunale di Enna n. 61 del 02.02.1988
Direttore dott.ssa Alessandra Leonora
P. IVA 01040150862
Utenti: 4 Notizie: 1504 Collegamenti web: 34 Visitatori: 356518