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Pagina 13 di 30 MADRE DI DIO AIUTA IL TUO SERVO TEOFILATTO CONTE AMEN si ipotizza che risale al periodo della vicenda del nostro EUFEMIO.(7) TEOFILATTO era dunque un Komis al servizio di EUFEMIO? il ritrovamento nella stessa zona di un Follis di LEONE V l'armeno(813-820) conservato nel Museo di RAMACCA potrebbe convalidare tale mia ipotesi,ma ritorniamo alla nostra storia. EUFEMIO per vendicarsi dei traditori con le sue navi si portò o riparò presso l'Emiro aglabita ZIADET ALLAH dell'IFRIQIYAH(Africa). A questo punto sappiamo che EUFEMIO insieme alla sua LUCIA si recarono alla corte dell'Emiro per proporgli un'alleanza militare per scacciare i suoi nemici,servi dell'Imperatore MICHELE il balbo e rendere la Sicilia tributaria alla dinastia aglabita. Storici arabi come IBN-AL-ATHIR descrivono EUFEMIO come grande capitano di una armata e certamente le milizie siciliane comandate da lui si sollevarono contro l'Imperatore MICHELE III forse anche per i rapporti commerciali con la vicina Africa che avevano di fatto soppiantato le guerre oppure come in un romanzo EUFEMIO era entrato nelle grazie del Quadì ASED-IBN-AL FORAT - SINAN. ASED il vecchio saggio era un Santone religioso( seguace del redattore del Corano in Egitto ABBAS AL- MALEK) aveva aiutato ZIADET ALLAH durante la ribellione delle truppe comandate da un certo MANSUR nell'anno 825 d.c Pertanto il suo parere sulla proposta di EUFEMIO,rispetto a quello dell'altro Quadì ABU MOHRIZ che non voleva la guerra,venne preso in considerazione. ASED sosteneva di armare un grosso esercito per guastare e predare la ricca isola,tutto ciò avrebbe reso onore e gloria all'Emiro aglabita. In pratica fra EUFEMIO ed ASED AL FURAT ci fù un'intesa come quella di tanti secoli prima tra AGATOCLES ed OPHELLAS in Africa contro la potente CARTAGINE. EUFEMIO pensava in cuor suo che l'esercito arabo gli sarebbe servito per avere il sopravvento sui suoi nemici. ASED da vero messaggero di ALLAH e del suo Profeta MAOMETTO ,non solo domava i soldati come fanciulli ma riusciva ad imporsi come vero capo,tant'è che l'Emiro ZIADET ALLAH lo nominò Quadi(Maestro) Emir (Capo) una doppia carica militare e religiosa per l'isola da conquistare. EUFEMIO con le sue navi nel porto di SUSA era già pronto per la partenza ; secondo gli storici arabi dalla capitale KAIREWAN il vecchio ASED guidava una grossa armata formata da 10.00 fanti e 700 cavalieri.(8) Il piano di EUFEMIO era quello di attaccare SIRACUSA con un espediente , ma ASED fece sbarcare il suo esercito nei pressi di MARSA ALLAH(9) Il vecchio Quadì ASED AL FURAT impose ad EUFEMIO di mettersi da parte con i suoi soldati(questi si fregiarono di un ramoscello d'ulivo per farsi riconoscere da tutti i componenti del variegato esercito arabo formato da Persiani,Africani,berberi,spagnoli ect). In pratica durante i tre giorni di sosta a MARSA ALLAH, ASED organizzò la sua truppa e nel frattempo BALATAH dalla forte rocca di HENNA si era mosso con un' esercito di ben 25-30.000 uomini per fronteggiare il nemico arabo. A tal proposito preciso che l'ipotesi formulata da alcuni storici che c'erano almeno 100-120.000 uomini è da scartare poichè la suddivisone in THEMA da parte dei bizantini prevedeva una distribuzione dei soldati in tutto il vasto territorio. Solamente con l'invio di altre truppe si poteva fronteggiare la mancanza di uomini in Sicilia che ordinariamente in base ai tre tumarchi e lo stratego poteva avere complessivamente 20.000 soldati. Una battaglia campale nella pianura con i due eserciti schierati l'uno contro l'altro ed EUFEMIO con i suoi uomini in disparte,in attesa di un ordine di ASED,questo il quadro di quella giornata. Il vecchio ASED AL FURAT aveva talmente infiammato i suoi uomini di coraggio che sembrava ANNIBALE il grande redivivo;aspettò la carica dei nemici con la lancia in mano recitando il KORANO e dobbiamo rilevare che la strategia di ASED di formare un quadrato come le legioni romane e di attaccare alla maniera del grande eroe punico cioè con una manovra avvolgente a tenaglia,ebbe ragione sulla disordinata cavalleria bizantina. In seguito sappiamo ,attraverso lo storico Michele AMARI,che il BALATAH dopo la sconfitta ritornò ad HENNA e dopo che passò in Calabria dove venne ucciso per ordine dell'Imperatore MICHELE. ASED lasciò a MAZARA un contingente di uomini sotto il comando di ABU-ZEKI e si diede ad occupare i vari castelli lungo la strada romana della costa meridionale della Sicilia sino alla foce del Sals. Dobbiamo quindi constatare che EUFEMIO seguì l'armata di ASED da MAZARYS –e poi a XACCA(SCiacca) ed infine a LIMPIADAH(Licata) in quanto le navi,secondo l'ordine del vecchio Quadì avevano il compito di costeggiare per segnalare con i fuochi di notte eventuali pericoli. L'ipotesi più verosimile è quella che EUFEMIO decise che prima a MARSA –ALLAH e poi nella città di BUTIRAH(BUTERA) e al Casale di RAHALBEN(10) cercò di convincere i Statichi delle città ad aderire alla sua causa e che questo suo comportamento veniva malvisto dalla popolazione cristiana della Sicilia. Poi ASED AL FURAT ,secondo l'AMARI,decise di prendere la via dei monti per BISCARI-CHIARAMONTE e PALAZZOLO ACREIDE (l'antica AKRAI). Quest'ultima città era stata fortificata con l'arrivo di molti soldati da SIRACUSA per cui dobbiamo rilevare che EUFEMIO con i suoi uomini nel campo di ASED avevano lo stesso ruolo dei Capitani delle città sottomesse: obbedire ciecamente al vecchio Quadì. Il Condottiero arabo ASED riscosse una prima Gezia di 50.000 Solidus d'oro(bisanti)da parte dei maggiorenti di SIRACUSA,che aspettavano la nuova flotta bizantina dell'Imperatore MICHELE. La mie due ipotesi sono due: (10) il campo di ASED AL FURAT era sistemato nella zona di CALVISIANA (Niscemi ?) (11) il campo arabo era vicino nella zona di CHIARAMONTE GULFI. Il grande Michele AMARI nella sua monumentale e documentata Storia dei Musulmani di SICILIA scrive: il vecchio Qadì radunò tutte le gualdane sparse nel territorio ed ebbe sentore di un tradimento da parte dello stesso EUFEMIO. Vide che i tesori delle Chiese e dei Monasteri affluivano alla capitale SIRACUSA;a quel punto sforzò o schivò la fortezza di AKRAI per piombare con il suo esercito nelle Latomie PARADISO - S.VENERA- CAPPUCCINI- NOVANTERI. ASED diede l'ordine ai suoi di bruciare le navi nemiche attraccate ai due porti di SIRACUSA e non potendo espugnare le mura della città, perchè sprovvisto di macchine d'assedio inviò qualche sua nave per chiedere rinforzi all'Emiro ZIADET ALLAH. Ma occorre precisare che l'Isola(ORTIGIA)era ben protetta da un quartiere fortificato costruito nel periodo romano-bizantino nella vecchia ACRADINA per cui nel campo arabo di ASED ci fù una penuria di cibo e parte della sua truppa si ribellò capeggiata da un certo IBN-KADIM. Solamente una personalità forte come quella di ASED ebbe ragione sulla rivolta,questo lo rileviamo attraverso storici arabi come IBN-AL-ATHIR come pure sappiamo che arrivarono dei rinforzi dall'Africa ed alcuni soldati dall'Isola di CRETA,(11) quindi alcune navi arabe entrarono nel porto di SIRACUSA. Nel frattempo a PALERMO una grossa flotta inviata dal Doge di VENEZIA trasportò parecchi soldati inviati dall'Imperatore MICHELE, ASED venne avvertito e pensò di proteggere il suo campo con dei larghi e profondi fossati,questa tattica si rivelò vincente perchè fece vanificare l'attacco da parte dell'esercito bizantino che venne disfatto. Riprese quindi l'assedio per mare e terra di SIRACUSA e sebbene molte città del territorio circostante la capitale si erano sottomesse ad ASED nel luglio dell'anno 828 d.c. secondo lo storico arabo RIADH-EN-NOFUS il grande condottiero e quadì arabo morì in seguito a delle ferite mortali e pare che venne sepolto nel campo. Morto il condottiero religioso e capo ASED AL FURAT , l'esercito arabo rimase senza una guida autorevole e molti Statichi fuggirono dal campo(.M. AMARI),il nostro EUFEMIO non potè godere di vantaggi in quanto i soldati arabi nominarono loro EMIR o QAID un certo MOHAMMED IBN-EL-GEWARI. Costui dapprima decise che l'esercito doveva prendere il largo con le navi per evitare una sicura disfatta per l'arrivo imminente di una grossa armata bizantina,ma quando nel porto grande arrivarono molte navi cristiane,EL GEWARI fece bruciare le sue navi e con un esercito stremato seguì il consiglio di EUFEMIO di addentrarsi per la via interna in direzione di MINEO, considerato che una grande morìa aveva decimato i soldati per la penuria di cibo ed acqua. La strada che si diparte da SIRACUSA-AKRAI e poi a MINEO era la stessa strada greco-romana che conduceva a MORGANTINA e poi proseguiva per AGIRA in direzione della vecchia HIMERA e TERMAI –PALERMO. I cronisti arabi ci parlano che dopo tre giorni la forte rocca di MINEO venne conquistata dall'esercito arabo e certamente il nostro EUFEMIO con i suoi contribuì in modo notevole al conquisto di questa città. EUFEMIO venne sicuramente ascoltato dal EL-GEWARI se sappiamo che un grosso contingente arabo si portò verso AKRAGAS(GIRGENTI) che venne ampiamente saccheggiata dai soldati arabi in quanto era sprovvista di difese in quanto le mura romane erano state demolite nel periodo dell’occupazione da parte dei Franchi. A questo punto dobbiamo rilevare che MINEO diventa il baricentro da cui partono le direttrici degli attacchi da parte dell'esercito arabo e dei soldati di EUFEMIO. Conoscendo bene i luoghi e le vie possiamo ipotizzare che gli arabi si stabilirono nella distrutta città di MORGANTINA e sicuramente in quella statio romana-bizantina Di CAPITONIANA(TEMPIO-PIETRAROSSA-MARGHERITO) (12) oltre naturalmente la zona del BACCARATO-DRAGOFOSSO ove esisteva un casale. Appare verosimile l’ipotesi che il Convento benedettino ovvero uno dei sei conventi fondati da PAPA GREGORIO MAGNO (della ricca famiglia romana ANICIA) nei suoi possedimenti in Sicilia nel quale si formò il monaco che diventò PAPA LEONE II (682-683) ) ch’ era stato edificato sulla collina della CITTADELLA ( MORGANTINA) venne distrutto dal contingente arabo. Lo storico AMARI ci notizia che un presidio si sistemò nel Castello dei GRESTI (13) per controllare tutta la zona pianeggiante in direzione della forte ed inespugnabile HENNA. Forse chissà se gli stessi arabi si rifugiarono nel monte(AIDONE)talmente ricco di sorgenti d'acqua da cui deriva senz'altro il toponimo AYN-DUN = Fonte d'acqua. Tante altre monete arabe confermano che sulla vicina collina del Castello il contingente arabo sistemò il proprio campo, mentre per il Castello di AIDONE non abbiamo alcun dato storico sicuro ma è molto probabile che prima dell’edificazione della Chiesa di S.LORENZO avvenuta nel 1090 d.c. c’era un piccolo fortilizio bizantino.
Seguendo l'AMARI che riporta il BELADORI(uno storico arabo del IX sec.)conosciamo la triste morte del nostro EUFEMIO,l'uomo che volle farsi REX. Si narra infatti che EUFEMIO intraprese delle trattative con soldati o patrizi di HENNA (in arabo QSAR HANNAE = CASR JANNA=castrogiovanni ) per stipulare un accordo in cui veniva riconosciuto il suo potere di REX da parte dei cittadini ennesi. Se è vero che quando narrato dallo storico arabo che alcuni ambasciatori di HENNA andarono da EUFEMIO e poi ritornarono lo stesso giorno il luogo più probabile dell'incontro è il Castello dei GRESTI, in quanto solamente da lì è possibile con un cavallo fare quel percorso di andata e ritorno in un giorno. D'altronde dobbiamo constatare che MINEO(MINAW in arabo) si trova alla stessa distanza ed era chiaro che il grosso dell'esercito arabo si trovava in quella città al sicuro su ordine di EL-GEWARI. l'AMARI ci parla che la notte gli ambasciatori di HENNA nascosero delle armi nel luogo convenuto ed il giorno dopo si presentarono in vestimenta di gala per la cerimonia per incoronare EUFEMIO,il quale lasciò la sua piccola scorta ad un tiro d'arco. LUCIA era presente a questa cerimonia? non si sà di preciso , ma pare dalla narrazione che sicuramente era stata lasciata da EUFEMIO con la piccola scorta . A questo punto due fratelli che erano stati intimi amici del Tumarca si portarono davanti allo stuolo di persone che onoravano il nuovo REX. La vicenda si conclude con il finto abbraccio fraterno da parte di uno dei fratelli e mentre EUFEMIO lo bacia commosso da tanto affetto,l'altro fratello gli vibra il colpo mortale in "su la nuca e il fè cascar morto. Tutti i soldati-ambasciatori prendono le armi nascoste e sicuramente con i loro cavalli diedero battaglia ai soldati di EUFEMIO,che stante la topografia dei luoghi molto probabilmente si portarono in direzione di MORGANTINA, mentre i due fratelli uccisori del Tumarca ribelle ritornarono a spron battuto ad HENNA con la testa di EUFEMIO quale trofeo della loro vittoria(14) Una ulteriore conferma di questa mia ipotesi sulla morte di EUFEMIO ci viene data dagli avvenimenti successivi attraverso IBN-AL-ATHIR,il quale ci narra dello scontro avuto tra l'esercito bizantino di HENNA comandato dallo Stratego TEODOTO e quello arabo di EL-GEWARI nella pianura a mezzodì di fronte alla forte città nel periodo successivo cioè sei mesi dopo. In pratica nella zona sottostante il COZZO MATRICE l'attuale ENNA-bassa venne sistemato l'esercito arabo.(anno 929 d.c.) La testimonianza di questo sito ci viene data dallo stesso Michele AMARI che ci parla di un DIRHEM d'argento del peso di grammi 2,90 con la scritta araba nel : Nel Dritto /ZIADET-ALLAH-IBN-IBRAHIM e nel Rovescio il nome del condottiero : MOHAMMED-IBN-EL-GEWARI e nell'esergo : "In nome di DIO questo dirhem fù battuto in Sicilia l'anno duecentoquattordici(anno 929 d.c.). Sicuramente EL-GEWARI fù un grande condottiero in quanto riuscì a vincere TEODOTO ed il suo esercito,sebbene questa vittoria gli costò la propria vita. Rimane un mistero il sito della tomba del grande quadì ASED-AL FURAT fù veramente sepolto nel campo a SIRACUSA oppure venne condotto sino a MINEO e poi sepolto a MORGANTINA? Una mia ipotesi è che ASEDAL FURAT venne sepolto in una delle numerose tombe di questa città siculo- ellenizzata poichè secondo gli HADITH(le tradizioni scritte del KORANO ) il corpo di un credente in ALLAH non poteva trovare la pace dell' anima,se lo stesso corpo veniva bruciato dagli infedeli. Considerando che gli arabi hanno sempre conservato i toponimi greci oppure nè hanno dato dei nuovi alle città e casali della nostra isola,sappiamo che SADD U"RANN era il vecchio toponimo di MORGANTINA; per cui è possibile che questo derivi dal nostro ASED nativo di HARRAN(MESOPOTAMIA). ASED di HARRAN = SADD U"RANN. Quindi ASED venne sepolto come EUNO tanti secoli prima a MORGANTINA e come pure appare verosimile che il cadavere del nostro EUFEMIO venne sepolto anch'esso in questa città fatta di vecchie vestigia e tombe. Nulla sappiamo di EL-GEWARI o di TEODOTO che venne ucciso nei pressi di MINEO, ma nella vicenda storica di EUFEMIO c'è la stessa Storia della nostra Sicilia. Dobbiamo rilevare che con la conquista araba e la successiva dominazione della Casata Normanna-Sveva (827-1266 D.C.) nell’Isola ci fù un vero e proprio Rinascimento che culminò nella fioritura dell’arte con gli esempi unici del Duomo di Monreale e di Cefalù– Cappella palatina –Chiesa della Martorana – S.Giovanni degli Eremiti – Palazzo normanno ect. AIDONE lì 31/12/1999 Umberto DIGRAZIA
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