|
Pagina 17 di 30 S.GIOVANNI Evangelista e S. GIUDA TADDEO della Confraternita di S.ANNA S.GIOVANNI ha la tunica rossa ed il mantello giallo,autore del Quarto Vangelo,di alcune lettere e dell'Apocalisse,per quest'ultimo scritto profetico viene associato al simbolo dell'Aquila poichè egli vide più lontano da qualunque altro discepolo di GESU'. S.GIOVANNI scrisse o meglio dettò ad un suo discepolo il Vangelo nell'Isola di PATMOS quando era già vecchio e quindi descrisse tutti gli avvenimenti e gli insegnamenti del Signore. Si dichiarò con un certo orgoglio nel suo Vangelo il discepolo prediletto di GESU’ e forse lo fece per il suo carattere da figlio del tuono o secondo alcuni Vangeli apocrifi perché era imparentato con il maestro. In ogni caso S. GIOVANNI merita di essere nominato prediletto in quanto seguì GESU' sempre anche durante il suo Calvario. GIOVANNI è il primo apostolo che nell'Ultima Cena viene a sapere dal suo Maestro il tradimento di GIUDA Iscariota. C’è da rilevare un fatto importante : SIMON PIETRO rimase nel cortile del Palazzo di HANAN il gran Sacerdote, mentre il coraggioso GIOVANNI invece era pronto al martirio e non lasciò mai di vista il Signore. Quando GESU' venne crocifisso ed era in agonia S. GIOVANNI era lì presente per essere investito dal Signore del compito di "nuovo figlio" per sua madre S. MARIA. S.GIOVANNI era anche presente alla Trasfigurazione ,ma soprattutto alla Resurrezione di nostro Signore GESU' CRISTO, per cui venne considerato giustamente insieme a S. PIETRO l'altra colonna importante della prima Chiesa cristiana. Pare che egli sia stato il fondatore della Chiesa cristiana di EFESO e morì ultracentenario di morte naturale a PATMOS. Si narra anche che un legato romano cercò di ucciderlo facendolo immergere nell'olio bollente. S.GIUDA TADDEO : cugino del Signore e fratello di GIACOMO Minore veniva chiamato Taddeo che in aramaico significa "magnanimo". Secondo ORIGENE , S.GIUDA TADDEO fondò una Chiesa in Persia dove diffuse il Cristianesimo. Si narra anche che GIUDA TADDEO era l’ autore di alcune lettere che sono andate perdute, con le quali metteva in guardia i primi Cristiani dai falsi Profeti. Aveva ben ragione poiché conosceva sin da piccolo i prodigi del suo cugino GESU' (ndr. GIOSUE’ figlio di GIUSEPPE) con il quale ebbe un rapporto di stretta amicizia durante l’infanzia. S.FILIPPO e S. TOMMASO della Confraternita di S. MARIA del CARMELO S.FILIPPO:questo Apostolo ha l'onore di avere un suo Santuario nella nostra città nella Chiesa di S.MARIA LO PLANO e pare che il suo culto venisse praticato a partire dall'anno 1631 insieme a suo fratello GIACOMO.(ndr. furono consacrate le statue a REGALBUTO- manoscritto Canonico Luciano PALERMO ) FILIPPO aveva uno strano rapporto col suo maestro; infatti si preoccupava molto della moltitudine di genti che seguiva GESU' nei suoi viaggi in Galilea verso GERUSALEMME. la domanda Come faremo a sfamare tante gente? ci fà capire il carattere semplice di questo Apostolo ,nativo di BETSAIDA,che iniziò a predicare in Samaria dopo la morte di GESU' CRISTO. Dagli ATTI degli Apostoli sappiamo che FILIPPO fece tanti miracoli: scacciava i demoni e guariva i paralitici ed i zoppi,per questo motivo il 1° maggio nella nostra AIDONE migliaia di persone devote compiono un lungo viaggio a piedi provenienti da ogni parte della Sicilia.(da nr.50 Comuni) S.FILIPPO era talmente pieno di Spirito Santo che riuscì a convertire un Mago un certo SIMONE di Samaria. Infatti lo battezzò e divenne il suo fedele accompagnatore per tutta la sua vita. S.FILIPPO fu' anche l'apostolo promotore della Chiesa cristiana in Etiopia. Si narra che riuscì ad insegnare le Sacre Scritture e spiegare la vita di GESU' ad un eunuco etiope che rivestiva la carica di alto Ufficiale della Regina CANDACE . Questo dignitario etiope fece costruire la prima chiesa in quella regione del Nilo. S.TOMMASO: la tunica verde ed il mantello grigio di TOMMASO ci descrivono meglio il suo carattere irruento ed allo stesso tempo venato di un pessimismo della ragione. Se attraverso i Vangeli possiamo comprendere che TOMMASO aveva la costante preoccupazione per la vita del suo maestro nell'episodio della sua incredulità per la resurrezione ha lasciato il "segno" a tutti i Cristiani. Se GESU' risorto non avesse fatto toccare a TOMMASO con la sua mano le ferite chissà se molti pagani avrebbero potuto aderire alla fede cristiana. Si narra che S.TOMMASO fece conoscere gli insegnamenti di GESU' CRISTO alla popolazione dell'India, notoriamente legata agli Dei BAHAMA e BUDDA. Tommaso incontrò parecchie difficoltà perché gli indiani erano particolarmente legati ad una profonda spiritualità con il dogma della reincarnazione.
|