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PAPA LEONE II
(682-683 d.C.)
Breve biografia a cura del Responsabile
dell’Archivio storico comunale
di Umberto DIGRAZIA
ARCHIVIO STORICO COMUNALE - Via Dom.Minolfi 3 – tel. 0935-600532
(Rielaborazione elettronica a cura di Antonio Guerrera)
La nascita di Papa Leone II veniva attribuita dallo storico Gioacchino Mazzola nella vecchia città sicula di HERBITA (per lui si trattava di AYDON antiquas), sostenendo ch’era il figlio di Papa Agatone di Palermo, nonché suo Segretario. (1)
In ogni caso Leone era un monaco siciliano e nell’affresco della Chiesa di S. Maria Odigitria Sicolorum di Roma, viene rappresentato con Papa Agatone e
S. Metodio siculo, con indosso un saio dell’Ordine benedettino.
La presenza di un Monastero benedettino, fondato da Papa Gregorio Magno, in Sicilia, sulla distrutta Polis di MORGANTINA (2), può convalidare l’ipotesi del Mazzola.
Lo storico nella sua Storia di AIDONE ci descrive l’edificazione della Chiesa basilicale nell’anno 1090 d.C., dedicata al Papa Leone II con l’utilizzo di conci megalitici per le fondazioni provenienti dalla diruta città sicula di HERBITA. (3)
Sappiamo attraverso il Liber Pontificalis che Papa Leone II era dotato di una grande eloquenza, conosceva benissimo il latino ed il greco, lingue indispensabili per svolgere il compito di redigere lettere, documenti, editti papali, in pratica per la sua attività di Segretario papale. Aveva anche una predilezione per il canto e i salmi; tanto che durante il suo incarico di Vescovo di S. Giovanni in Laterano (4) fondò la Schola Cantorum di ROMA.
Poiché il suo predecessore Papa Agatone esercitò il suo pontificato dal 27 giugno 678 al 10 gennaio 681, quando morì di peste a ROMA, il sinodo dei Vescovi elettori nominò successore Leone, che assunse il nome di Papa Leone II ispirandosi al Primo Leone il Magno (5).
Per la convalida della sua elezione ufficiale ci fu un ritardo provocato artatamente dall’Imperatore di Costantinopoli, Costantino IV° Pogonato (668-685 d.C.).
L’Imperatore che presiedeva il VI Concilio ecumenico, indetto prima da Papa Agatone il 7 novembre dell’anno 680, voleva prima l’approvazione del documento finale dei partecipanti, per cui il Concilio venne ultimato il 16 settembre 681. (6)
Il Vescovo di Roma, LEONE Il Siculo, venne consacrato Papa il 17 agosto dell’anno 682; in pratica diciotto mesi dopo la sua vera elezione avvenuta nel gennaio dell’anno 681.
Tutto ciò fu dovuto al fatto che in quel Concilio venne discusso e condannato il Monotelismo come eresia ed anche la parziale scomunica del Papa Onorio I (625-638 d.C.) che l’aveva tollerata e permessa.
Per capire il Monotelismo occorre precisare che tutto ebbe inizio con uno scritto del Patriarca di Costantinopoli il vescovo Sergio che si era pronunciato sull’unica volontà di GESU' CRISTO (thelema).
Sergio sosteneva che vi era una sola volontà in GESU’ che compiva opere divine ed umane mediante un’unica operazione (energheia).
Il Papa Onorio I accettò questa tesi del Patriarca Sergio di Costantinopoli e quest’ultimo emise un editto intitolato l’Ekthesis.
Ma successivamente il Papa Giovanni IV (640-642 d.C.) smentì la dottrina del Monotelismo per ritornare alle due volontà divina e umana di GESU’ CRISTO.
La questione assunse toni accesi quando l’Imperatore Costante II (641-668 d.C.) emise un editto, il Typos, estromettendo di fatto la Chiesa di Roma.
A tutto ciò si oppose l’energico Papa Martino I (649-655 d.C.) che reagì con la scomunica di Sergio e la condanna dei due editti: Ekthesis e Typos (N.b.: venne imprigionato per tale reazione).
Il nuovo Papa, Agatone, voleva che un nuovo Concilio Ecumenico si dovesse pronunciare definitivamente sul Monotelismo, per cui diede il consenso all’Imperatore Costantino IV di presiederlo nella capitale dell’Impero d’Oriente.
In sintesi il VI Concilio a Costantinopoli sentenziò la vera professione di fede:
GESU’ CRISTO era veramente DIO e veramente UOMO e figlio Unigenito nato dallo SPIRITO SANTO e da MARIA vergine (7).
Papa Leone II scrisse una lettera al Vescovo Flaviano che guidava la delegazione della Chiesa occidentale e rappresentava quindi Roma, nella quale sosteneva:
“Nostro Signore GESU’ CRISTO agisce, infatti, ciascuna natura in comunione con l’altra secondo ciò che ha di proprio; il Verbo opera ciò che è proprio del Verbo, il corpo compie ciò che è proprio del corpo.” (8)
Papa Leone II saggiamente approvò le Deliberazioni del VI Concilio di Costantinopoli, lo fece per non mettere in pericolo quella pace religiosa raggiunta faticosamente. Ma sostenne anche che Papa Onorio I era stato negligente per avere permesso la diffusione dell’eresia, senza tuttavia condannarlo come volevano tanti Vescovi. Riuscì anche ad ottenere che la Chiesa di Ravenna (resa indipendente da Roma nell’anno 666), fosse nuovamente soggetta all’autorità papale e quindi l’Arcivescovo Teodoro lo omaggiò con una visita. Si diede da fare per il restauro della Chiesa di S. Bibiana nella quale fece trasferire i corpi dei Santi Simplicio, Faustino e Beatrice, e soprattutto per la Chiesa di S. Giorgio al Velabro ch’era situata dietro l’Arco di Giano. (9)
Papa Leone II, da valente cantore e musico, fu il primo che celebrò la Messa cantata con grande pompa esterna affinché i fedeli fossero più consapevoli dell’autorità di DIO. Istituì l’aspersione dell’acqua benedetta nei riti cristiani e sul popolo e durante la celebrazione religiosa, per rendere più solido il legame fra i cristiani istituì il bacio della Pace.
Purtroppo il pontificato di Papa Leone II ebbe una breve durata, morì improvvisamente per cause sconosciute, il 3 luglio dell’anno 683 e venne sepolto nella Chiesa di S. Pietro (10); invero la sua festa ricorre proprio il 3 luglio per come scritto nel Liber Pontificalis.
Nell’anno 1100 le sue reliquie, insieme a quelle dei suoi successori Leone III (795-816) e Leone IV (847-855), furono poste vicino a quelle di Leone I (440-461) Il Magno. (11)
Quando venne eretta la nuova Chiesa la grande Basilica di S. Pietro (12) le reliquie dei Papi Leone I,II,III e IV furono trasportate il 27 maggio 1607, per ordine del Papa Paolo V Borghese, sotto l’altare di S. MARIA della Colonna. (13)
Noi aidonesi e tutti coloro che credono a quanto di buono ha lasciato in eredità il nostro Papa Leone II, possiamo entrare nella grande e maestosa Basilica di ROMA (caput mundi) e pregarlo nella sua tomba posta nell’altare a sinistra, dove ci sono effettivamente le sue reliquie.
Umberto DIGRAZIA
NOTE BIBLIOGRAFICHE E DOCUMENTI
1) – AGATONE e suo figlio LEONE II di HERBITA – Storia di Aidone;
2) – Antonio Filoteo degli Omodei – S. Maria della Cittadella
Luca BARBERI – CAPIBREVI – Casa dell’ordine dei Benedettini
PRIORATUS SIVE’ MONS. LE S.TEM.E DE CHITADELLA ORDINISI S. TI BENEDICTI
CATHANIENSIS DIOCESI PRORE’ AYDONIS TERRA EXIISTENS.
3) - Appena proclamata la santità di LEONE II innalzarono, nel 1090, prima di tutte le altre città dell’Isola e dell’Italia, un sontuoso Tempio in suo onore che per le condizioni di un piccolo paese rappresentò uno sforzo maggiore verso un figlio santo.
I massi furono tratti dalle rovine della dolorante città di HERBITA
Iscrizione “DIVO LEONI PAPAE II CIVI ET PATRONO POPULOS AYDONESIS
BASILICAM HANC EREXIT“.
4) - S. GIOVANNI Laterano edificata per volere di COSTANTINO Il Grande su una proprietà della moglie FAUSTA – (Museo cristiano - parete X - scritta : Vescovo LEONE).
5) - PAPA LEONE I Il MAGNO (440-461) l’affresco di RAFFAELLO sulla stanza della Segnatura lo raffigura in atto di fermare ATTILA e gli Unni.
6) - VI Concilio TRULLANO - Terzo di Costantinpoli – 16 sessioni – 150 vescovi partecipanti.
7) - MARIA madre di DIO THEOTOKOS – principio sancito come dogma nel VII Concilio.
8) - Lettera a FLAVIANO – Liber Pontificalis.
9) - S. GIORGIO al Velabro (Velabrum = palude fluviale) Foro BOARIO – leggenda di Romolo e Remo
10) - S. PIETRO Chiesa edificata per volere di COSTANTINO I nel 324 d.C. sui resti della Tomba di S. PIETRO, posta nel Circo di Nerone.
Venne consacrata nell’anno 396 dal PAPA SILVESTRO I (119x64), composta da n. 5 navate e 52 altari.
11) - PAPA PASQUALE II (1099-1118 d.C.)
12) - La nuova Basilica di S. PIETRO venne edificata per volere di PAPA NICOLO V nell’anno 1452 ma i lavori ebbero inizio con il PAPA GIULIO II - venne consacrata da PAPA URBANO VIII nell’anno 1626 –
Il progetto di BRAMANTE-RAFFAELLO-MICHELANGELO-MADERNO – scritta del 1612 dedicata al PAPA PAOLO V Borghese che si occupò delle traslazioni della salma di PAPA LEONE II.
13) - Altare della Colonna – Tomba di PAPA LEONE I - I resti dei PAPI LEONE II – LEONE III e LEONE IV - Pilastro della Veronica per l’immagine antica di S. MARIA dipinta su una colonna della vecchia Chiesa.
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