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IL TESORO di MORGANTINA
15 ARGENTI ELLENISTICI

Di recente sul numero nr.10 –ott.06 anno IX  di ENNA –Provincia  c’era la copertina dedicata al  tesoro di EUPOLEMOS in pratica gli Argenti ellenistici provenienti dalla Polis di MORGANTINA con il punto di domanda : Torna da New York?
Questo inestimabile tesoro , non fa che confermare l’importanza della nostra MORGANTINA
( definita una novella  Pompei sicula )nel contesto del patrimonio archeologico della
nostra SICILIA,una Regione  che rappresenta in termini numerici il 40% del patrimonio archeologico  nazionale.
Mi è d’obbligo quindi ripercorrere le tappe fondamentali di questo oggetto del desiderio ovvero dei 15 pezzi d’argento nascosti in una modesta casa dislocata nel 9°  stenopos della Plateia A (strada principale) dell’agorà di MORGANTINA ,poco prima della sua distruzione avvenuta nell’anno 211 a.c.
Il 21 febbraio 2006  a ROMA venne sottoscritta la Convenzione fra il nostro Ministero dei Beni Culturali rappresentato dal Ministro BUTTIGLIONE, l’Assessore regionale ai BB. CC. AA ( all’epoca l’On.le Alessandro PAGANO)  che rappresentava la nostra Regione SICILIA e il direttore del prestigioso METROPOLITAN MUSEUM di NEW YORK Mr. Philippe DE MONTEBELLO.
Con quella convenzione del MET  si era finalmente sanata una profonda ferita dovuta all’esportazione illecita dei nostri beni archeologici ( ndr. ci sono ancora in sospeso gli Acroliti e la cosiddetta AFRODITE(PERSEFONE?)  del Paul Getty Museum di MALIBU).
Il nocciolo importante di questo documento sottoscritto fra le parti era  che il tesoro dei 15 pezzi d’argento proveniente da MORGANTINA deve rientrare in ITALIA nell’anno 2010.
Inoltre una clausola imposta dalla direzione del MET e che questi Argenti ellenistici dovranno per forza collocarsi  in un apposita struttura architettonica, che sia grado non solo di garantirne la sicurezza totale, ma anche di accogliere i numerosi turisti provenienti da ogni parte del mondo.
Essendo uno dei principali firmatari di questa Convenzione sottoscritta sia nella versione in lingua italiana che nella lingua inglese , l’Assessore regionale illo-tempore PAGANO con una sua nota del 4 marzo 2006 aveva assicurato l’Amministrazione Comunale di AIDONE , che il Tesoro di MORGANTINA al rientro previsto nel 2010 ,sarà senz’altro restituito alla  comunità aidonese,  poiché è inconfutabile la sua provenienza e per rispettare quella legge naturale(anche scritta) di appartenenza alla storia della gloriosa Polis.
Ci è sembrato il lieto fine di una lunga avventura che ebbe inizio negli anni 80-81 con lo scavo clandestino ed in seguito dopo tanti tira e molla ci fù lo scoop con un dettagliato dossier sul  Settimanale IL MONDO  nr. 17 del 24/4/1998.
Successivamente  ,dopo alterne vicende , nelle quali si fece avanti quella determinazione da parte del Ministero dei  Beni Culturali, della Regione Sicilia tramite la Soprintendenza di ENNA di perorare quella nobile causa contro lo strapotere economico dei grandi Musei che acquisiscono senza tanti scrupoli qualsiasi reperto archeologico di valore, si  occuparono di questo prestigioso tesoro il quotidiano LA SICILIA( articolo di Gianni BONINA del 10/12/2003 pag.11 – articolo di  Tony ZERMO pag.9 del 5/2/06); la rivista mensile KALOS e i grandi quotidiani nazionali  IL CORRIERE DELLA SERA pag.18 del 2/2/06 e pag.20 del 4/2/06 e LA STAMPA pag. 36 del 22/2/06).

Per comprendere l’importanza ed anche la sua utilizzazione di questo inestimabile tesoro di MORGANTINA ovvero i 15  Argenti ellenistici mi pare doveroso trascrivere il punto 5 l’Elenco della predetta  Convenzione :

1) coppa profonda a profilo concavo diametro cm.22,8 peso gr.407;
2) coppa profonda a profilo concavo diametro cm.22 peso gr.418;
3) pisside con lamina decorata a sbalzo ect. diametro cm.10,5 peso gr.81
( con la raffigurazione di Demetra con una grande cornucopia e Ploutos abbracciato di fronte);
4) coppa semisferica  diametro cm.14-13 peso gr.151;
5) skyphos a coppa ovoide diametro cm.13,3 peso gr.299;
6) kyathos  diametro cm.5,5 altezza cm.24,7 peso gr.119;
7) recipiente tronco-conico per mescolare il vino dei simposi con tre appoggi forgiati a maschere teatrali (ndr. raffiguranti Demetra – Persefone – Dionisio=satiro )
     altezza cm.19,6 diametro cm.26 peso gr. 891;
8) coppa profonda a profilo conico altezza cm.6,8 diametro 21 cm.peso gr.479
9) olpe a corpo ovoidale altezza cm.9,1 diametro cm.8 peso gr. 178;
10) Phiale mesomphalos altezza cm.2,3 diametro cm.14,8 peso gr.104;
11) Pisside con medaglione  altezza cm.5,5 diametro cm.8,3 peso gr.148
( con lavorazione a foglia d’oro e la raffigurazione del mostro marino Scilla in atto di lanciare un masso di pietra lavica , ma potrebbe trattarsi della Dea SIKELIA);
12) Altare cilindrico su base quadrata altezza cm.11 base 10,6 peso gr.368;
13) Coppia di corna – ognuna di lunghezza cm.15,5, peso gr.74 ;
14) Recipiente tronco-conico con tre appoggi forgiati con maschere teatrali
Altezza cm.18,5 diametro cm.26,8 peso gr.820.(idem al nr.7)

Possiamo avanzare una ipotesi : questi 15 pezzi d’argento risalenti al III sec.a. c.
quando MORGANTINA faceva parte del  piccolo e ricco Regno di RE GERONE II
(275-215 a.c.) godeva di una ricchezza notevole per l’aumento del prezzo dei cereali (grano,orzo) e dell’olio e vino, che contribuì alla formazione di ricchi possidenti con le loro splendide case ellenistiche di mq.500 (ndr. Casa di GANIMEDE – Casa del magistrato –
Casa del Palmento- della Cisterna ad arco  ect).
A supporto di tale mia ipotesi c’è la testimonianza non solo di una moneta di bronzo emessa dai bellicosi Mamertini risalente agli anni 216-212 a.c. ma anche dell’archeologo
Prof.  Malcolm III ° BELL  che ha sostenuto l’occultamento del Tesoro nella Casa
di EUPOLEMOS (ndr.denominata anche dei Pithoi)  risalente alla seconda metà del III  sec. a.c. che si trova vicina all’Agorà  della Polis fù dovuto al fatto di evitare il saccheggio da parte dei Romani nel 211 a.c.
Certamente se il tesoro sfuggì ai rapaci romani nel 211 a.c. ,ma non si evitò il furto
avvenuto negli anni 1981-82 da parte di tombaroli dotati di metal-detector.
Preciso che con una mia lettera pubblicata dal Settimanale IL MONDO in data
 5/6/1998 pag.137 ho ritenuto datare questo Tesoro nella seconda mèta del
 III sec.a.c. perché abbiamo una prova storica cioè il brano dello storico PLUTARCO
Dedicato alla vittoria del Generale romano   M.CLAUDIO MARCELLO quando conquistò la potente SIRACUSA nell’anno 212 a.c.
“portandosi a ROMA per la prima volta del vasellame d’oro e d’argento in gran copia,nobilissimi arredi,ricchissime masserizie e tutto ciò che avevano potuto accumulare tanti secoli di ricchezza ed il gusto delicatissimo in tutte le parti del vivere civile”.

Ho ritenuto attribuire questo prezioso tesoro di 15 pezzi all’AMPHIPOLO della Polis il Supremo sacerdote del Santuario principale di DEMETRA e PERSEFONE .
Questo amphipolo o prostates  potrebbe essere stato lo stesso EUPOLEMOS, in quanto questo nome è stato rilevato dagli archeologi che vi hanno lavorato ,anche in altri pezzi provenienti da MORGANTINA .
C’è da rilevare,altresì, che nell’ARA ci sono tre lettere greche P – D – e  M  forse per indicare  DEMETRA – PERSEFONE e MORGANTINON? ) mentre nell’Olpe ci sono le lettere TAU ed ETA ,quest’ultime legate ai Misteri Eleusini.
Infine c’è anche da constatare che  nella Pisside dove è raffigurata la Dea DEMETRA con la cornucopia con  c’è una  scritta greca in foglia d’oro SACRA AL DIO.
Questo tesoro di EUPOLEMOS rappresenta per la sua unicità , la testimonianza della fiorente civiltà della nostra SICILIA nel III  sec.a.c. quando il geniale ARCHIMEDE difese SIRACUSA dalla potente ROMA e MORGANTINA si ribellò al giogo romano subendo la
dura repressione e distruzione nell’anno 211 a.c. ad opera del Pro-Pretore Marco Cornelio CETEGO.
Quest’ultimo sappiamo che aveva al suo seguito il chiliarca MOERICO con i suoi soldati ispanici,ai quali il Senato romano aveva promesso di concedere la Polis con la sua Khorà.
Se è vero che la storia rivive attraverso i suoi documenti Gli argenti ellenistici per questi quattro anni potranno essere ammirati al Metropolitan Museum di New York ,ma a partire dall’anno 2010 potranno essere la principale fonte di richiamo turistico per la nostra AIDONE depositaria della gloriosa Polis di MORGANTINA e perché non collocarli nella splendida ex-Chiesa di S.DOMENICO (intesa anche come S.Vincenzo Ferrer ) che anch’essa rappresenta un unicum nell’ambito del patrimonio architettonico della SICILIA.
 
Aidone 20/11/2006

A cura del  Responsabile dell’ Archivio storico comunale Umberto DIGRAZIA
AIDONE - Piazza Umberto I ° - tel. 0935-600502 fax 0935-87477



 
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