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COMUNE di AIDONE Prov. di Enna
Sala del Museo archeologico di AIDONE 29 maggio ore 15,30 CONVEGNO STUDI : TURISMO e ARCHEOLOGIA Il turismo, inteso come viaggiare ed ampliare le proprie conoscenze ed orizzonti, checché se ne pensi, è vecchio come il mondo: pensiamo ad Ulisse ed agli strenui viaggiatori del passato, ai Vichinghi, ai Fenici, ai Greci, di cui noi siamo inconfutabilmente e ci sentiamo orgogliosissimi di esserlo, figli e nipoti, e, tanto e tanto per restare da questa parte del mondo, ai Romani, popoli tutti che fecero del viaggiare una arte e larghissimo uso, sia per terra che per mare, diffondendo la propria cultura, le proprie tradizioni, i propri costumi, e la propria potenza militare, civile e giudiziaria nell’orbe terraqueo allora conosciuto. – Il turismo moderno, quello che prese l’avvio, sviluppandosi alacremente nella prima metà del secolo diciannovesimo, si rivelò un nuovo modo di intendere e di fare turismo; esso infatti diede l’avvio ad una serie di cause concomitanti, tra cui, in primis, lo sviluppo dei mezzi di comunicazione e le conseguenti trasformazioni economico-sociali provocate dalla rivoluzione industriale che aprirono la via a strati sempre più larghi di popoli della terra i quali ebbero la possibilità di godere di periodi di vacanza retribuiti lontano dal proprio habitat e dal proprio standard di vita quotidiano. Oggi il turismo, grazie ad un’ampia alfabetizzazione ed ad una discreta preparazione culturale delle popolazioni in tutti i campi dello scibile umano, accompagnate dalla diffusione del sistema stampa-televisione, grazie alla velocità dei mezzi di trasporto e comunicazione, ha raggiunto un livello eccezionale, impensabile nei decenni appena trascorsi, tant’è che esso è diventato una delle vocio più caratterizzanti e positive della nostra epoca sotto l’aspetto economico-sociale-culturale e costituisce perciò giustamente una voce fondamentale del bilancio di ogni Paese, specie del nostro, che, per grazie di Dio e dei grandi Uomini del nostro passato recente e remoto, può annoverare un incredibile numero di opere d’arte, di beni culturali e di città di grande interesse artistico che lo rendono il primo Paese al mondo. – A mio parere, in questo Convegno, il cui tema princeps non a caso è “turismo ed archeologia”., ( di quest’ultimo argomento si occuperanno tra poco illustri oratori che sapranno intrattenere con più autorevolezza e preparazione del sottoscritto) Quando parliamo di turismo, dobbiamo riferirci non tanto a quello individuale, cioè a quello che riguarda lo spostamento di singole persone o di qualche famiglia da un punto all’altro del globo, una forma di turismo che, intendiamoci, ha anch’esso una importanza perché talora riesce a trasferire somme di danaro notevole, quanto al turismo sociale, quello che viene effettuato in modo collettivo da gruppi di persone appartenenti a categorie di lavoratori, impiegati, pensionati, gente con un reddito limitato che si giovano per i loro spostamenti di facilitazioni e combinazioni particolari offerte da enti pubblici o da agenzie private comprensive di pacchetti di viaggio, soggiorno, escursioni ed altro accessibili alle loro finanze. Nessuno può disconoscere, l’abbiamo testè detto, la grande importanza ripercussione economica che accompagna la voce turismo in Italia Le entrate dell’Erario, anche se nell’ultimo periodo ha subito un decremento, a questo riguardo sono consistenti e, speriamo, riprenderanno vigore, per il bene di tutti noi, ma è altrettanto lapalissiano che chi ne beneficia di più, chi fa la parte del leone, sono quelle città fortunate che oltre a possedere beni di estremo interesse artistico-storico-culturale, sono favorite da un’ottima posizione geografica, da un buon collegamento viario, da aeroporti e porti che le rendono facilmente raggiungibili da qualsiasi parte del mondo abitato. Tutto questo, assieme alle infrastrutture necessarie alla giusta accoglienza ne fanno il posto ideale per far sentire il turista a casa sua e per fargli desiderare di passare un periodo più o meno lungo del proprio relax da consigliare ad amici e parenti. – Noi, purtroppo, ci troviamo nella situazione opposta, non stiamo scoprendo l’acqua calda. Abbiamo il sole tutto l’anno, il clima è abbastanza mite da favorire le vacanze in qualunque mese, la Natura ci ha dotati di panorami stupendi, viste incontaminate, abbiamo siti archeologici ed opere d’arte, direi, in quantità industriale, città e paesi con palazzi e chiese d’interesse storico eccezionale da far rimanere a bocca aperta i visitatori stranieri e non, ma siamo enormemente sfavoriti dal fatto che ci troviamo nello estremo Sud, lontani dai collegamenti stradali ed aeroportuali importanti, con ferrovie e strade indegne di un Paese da terzo mondo, che sono semplicemente un grandissimo insulto alle nostre intelligenze ed a tutto quello che abbiamo rappresentato nel passato.- Tutto quello che bisognerebbe fare per il nostro territorio è da sempre scritto nel libro dei sogni dei siciliani e nei programmi, vastissimi, e nelle promesse, tante, degli uomini politici che dicono di rappresentare i nostri interessi e che ad ogni elezione continuano a prometterci la luna e poi sistematicamente vengono, come le promesse da marinaio, conservate ed inchiavardate a doppia mandata nel cassetto della damnatio memoriae. Ci dobbiamo chiedere e rispondere a queste domande: cosa dobbiamo, cosa possiamo fare per incrementare il turismo nel nostro disgraziatissimo territorio così fortemente penalizzato dalla posizione geografica e dalla mancanza di collegamenti e di infrastrutture? E soprattutto, come possiamo operare affinché il turista che viene dalle nostre parti non si limiti alla veloce capatina, al mordi e fuggi che lo porta in mezza mattina da Siracusa dov’è bene alloggiato e servito dei massimi conforts agli scavi di Piazza Armerina e poi ad una ancor più veloce corsa a quelli di Morgantina, per poi tornare più velocemente a consumare il pranzo nel suo all’alloggio siracusano, catanese o palermitano? La risposta è difficile e semplice nello stesso tempo. – Dobbiamo sopperire con l’intelligenza e la fantasia che, grazie a Dio non manca ai nostri concittadini. Non per niente siamo figli e nipoti dei Greci, l’ho detto e mi piace ribadirlo, i quali avevano, tra le tante, una grande incommensurabile virtù, che non possedevano i Romani, né alcun popolo del mondo: l’idea e la ricerca ossessiva del bello, …. Ecco il miracolo che solo i Greci hanno saputo fare: trovare l’ideale e, una volta trovato, attenervisi….!” “Aiutati, che Dio ti aiuta !”, dicevano i nostri padri; dobbiamo comportarci alla stessa stregua di Maometto che, dopo aver scoperto che la montagna non si spostava di un centimetro, decise di andarci incontro lento pede, cercando di attivarci e studiare quelle soluzioni che servono a far si che la sosta del viaggiatore che visita Morgantina ed il nostro territorio non sia un mordi e fuggi., ma duri almeno un week end e, perché no, qualche settimana. Non dimentichiamo che la nostra città, tanto vicina a Morgantina, venne considerata la sede di Aidoneus, ovvero Hades (il marito di Persefone) . Morgantina fu una importantissima polis greca, situata in una posizione strategica sulle direttrici Siracusa-Katane-Panormo e sulla Gela-Kamarina-Akrai-Menanion , fondata dai coloni calcidesi che realizzarono sull’antico villaggio dei Morgeti (550 a.c.) la propria acropolis e poi soprattutto sotto il regno di Re Gerone II° (275 – 215 a.c.) allorquando raggiunse il massimo sviluppo urbanistico con una agorà estesa 3 ettari ed una popolazione di circa 12.000 abitanti. Con la scomparsa di Morgantina avvenuta nel 32 a.c. l’eredità storica venne raccolta da Aidone ( “Ayn dun” che in arabo significa fonte d’acqua) fondata dai Normanni e dai Lombardi (di cui si conserva ancora la lingua gallo-italico). Aidone, che venne edificata sulla cresta del monte omonimo e adagiata tra colline e boschi di incomparabile bellezza, fu sede di un castello fin dal secolo XII e di un priorato benedettino tra i più importanti e ricchi della Sicilia ed il suo territorio fu famoso ed oggetto di grande attenzione per la fertilità della terra (per questo chiamata Aydon fertilissima civitas). Ancor’oggi conserva nel suo centro storico il tipico assetto medievale fortemente influenzato dalla cultura urbanistica aragonese-catalana. Il turismo non è fatto solo di bellezze architettoniche,di archeologia, di resti simbolici di un passato glorioso, di musei, di chiese ed edifici d’interesse storico ed artistico, beni certamente preziosi ed insostituibili, ma di altre innumerevoli cose, tra cui, l’abbiamo detto, le bellezze naturali, il sole, i paesaggi incontaminati, il verde ed i colori inimitabili della natura, il silenzio, la pace, il tranquillo beato piacere del riposo e del dolce far niente, tutte le cose che al nostro territorio sono state regalate da una natura che almeno in questo non si è comportata con la lesina. – Il turismo ancora può essere arricchito da eventi culturali, convegni, conferenze, feste religiose, cortei storici e folkloristici, eventi eno-gastronomici e quant’altro possa servire ad attirare l’attenzione di forestieri vicini e lontani. Sono queste preziosità che dobbiamo sfruttare al massimo delle nostre capacità costringendo il turista che visita Morgantina a fermarsi per qualche giorno a condividere con i cittadini di Aidone il godimento di cose belle e salubri, magari davanti da un fumante saporito piatto di cicerchia che, oltre alla buona cucina, tradizione del nostro territorio, può diventare anche un magnifico nuovo motivo di attrazione e di pubblicità attraverso sagre e convegni ad hoc. – Senza rimanere ancorati ai soli ricordi del passato, bisogna studiare tutto quello che la fantasia potrà suggerire che sia bene scaglionato durante l’arco dell’intero anno, a cominciare fin da adesso a sfruttare quello che sarà il momento straordinariamente magico per noi e cioè l’agognato ritorno della VENERE di Morgantina che ci sarà finalmente restituita e tornerà a farsi ammirare, in tutta la sua bellezza e maestosità, nella sua sede naturale. ………………..Ma è chiaro che per incrementare il turismo occorre fare sistema, contrariamente all’andazzo tutto siciliano che si tende ad andare da soli. Poiché – com’è noto – sono state abolite le aziende turistiche, la provincia regionale di Enna, che in un certo senso è il naturale erede nella materia, ha una grossa responsabilità nel coordinare tutti i comuni del comprensorio e nel prendere anch’essa iniziative valide che mirino a gestire concretamente tutta la materia di concerto con l’ente locale. Dalla Provincia, quindi, aspettiamo suggerimenti e proposte, mentre da parte nostra, con il comportamento del buon padre di famiglia, necessita un impegno serio, concreto e costante per gestire in modo ottimale la materia. Il Comune, attraverso i suoi organi istituzionale e amministrativi, a ciò deputati, deve sapere ascoltare e valutare anche le proposte che provengono da privati singoli o associati e trovare la formula migliore onde dare verso l’esterno una immagine altamente positiva. Credetemi se si saprà lavorare, ripeto la frase della quale sono innamorato, e cioè con il comportamento de buon padre di famiglia vedrete che i frutti arriveranno. Ritengo che la figura femminile di cui si parla, legata a Morgantina, e cioè quella di Venere (o meglio Afrodite secondo il culto greco), sia di buon auspicio per i frutti copiosi che darà ad Aidone in termine di turismo in quanto detta figura è strettamente legata alla fertilità ed alla potenza generatrice della natura Altri territori, i quali hanno richiami turistici non indifferenti, legati a miti classici o ad opere d’arte, non hanno il privilegio di avere come emblema una figura il cui nome, legato al mito classico di Afrodite, è conosciuto in tutto il mondo, quello della dea della bellezza per eccellenza. Occorre, però, prepararsi all’evento da subito e bene. Ed ecco le proposte concrete Il progetto principale per lo sviluppo del turismo di AIDONE riguarderà l’ex-Chiesa di S. DOMENICO (intesa anche S.Vincenzo FERRER) per la quale è stata già inoltrata la richiesta al FEC di ROMA per l’acquisizione utilizzando in parte i fondi dell’Assessorato regionale in ordine alla Legge Regionale nr. 80/1977 e i fondi comunali. Per quanto attiene ai fondi comunali ci si potrà attivare prelevandoli in modo considerevole dal Bilancio comunale nell’intesa che non appena si provvederà a realizzare il nuovo Museo archeologico adatto per questa pregevole opera d’arte l’AFRODITE di MORGANTINA il cui rientro è previsto per l’inizio dell’anno 2011 coincidente guarda caso con il Bicentenario della nascita del più illustre aidonese il Ministro Filippo CORDOVA (Aidone 1811-Firenze 1868) Questo nuovo Museo che avrà un impatto visivo sul turista per via della splendida facciata a punta di diamante all’interno saranno collocati anche gli splendidi ARGENTI ELLENISTICI che saranno restituiti a questa comunità dal Metropolitan Museum di New York all’inizio del 2010 e soprattutto le numerose monete coniate nella zecca di MORGANTINA( ndr. 10.000 catalogate nel periodo dal 1955 al 1981 più 7.000 nel periodo dal 1982 al 1993 ) che si trovano al gabinetto numismatico del Museo P.Orsi di Siracusa e a quello di Agrigento , unitamente al tesoro delle 44 monete d’oro A questo Museo saranno strettamente collegate altri edifici comunali come il fabbricato ex-EAS nel quale sarà allestito un Ufficio informazioni per fornire di materiale pubblicitario i numerosi turisti e visitatori della VENERE,per la quale si prevede una presenza annua dalle 300.000 alle 450.000 unità. Oltremodo i ruderi dell’ex-Convento di S.Caterina che un generoso proprietario di recente ha ceduto a questa Amministrazione potranno essere riutilizzati per un osservatorio direi un piccolo balcone per ammirare il panorama di Aidone sul versante Nord-Ovest. Ma il turista non godrà solamente di visitare il vecchio e nuovo Museo ma potrà ammirare il capolavoro di Fra Umile da Petralia il CROCIFISSO nella Chiesa di S.ANNA e gli splendidi affreschi di Clelia Argentati nella Chiesa di S. MARIA lo Plano ,attuale sede del santuario di S. FILIPPO apostolo anch’essa mèta di un pellegrinaggio ogni Primo Maggio. Una particolare attenzione sarà riposta sull’ex-Mattatoio comunale facilmente raggiungibile dagli autobus mediante la S.S. 288 ebbene questa struttura sarà attivata come Ufficio turistico e archivio storico di questo Comune. Mentre il centro polivalente culturale di S. Giacomo sarà attivato come una piccola Agorà per gli studenti che vogliono approfondire la conoscenza di MORGANTINA e nel contempo come struttura per il recupero dei minori. Naturalmente per questo manufatto sarà necessario attivarsi per realizzare una strada d’accesso attraverso la vicina Scuola Agraria e un’ampia zona parcheggio. Ho anche notato che nella zona Canalotto c’è un polmone verde che và custodito e perciò il Progetto del Parco Robinson si potrebbe attuare immediatamente affinchè possano usufruirne i bambini e gli alunni della vicina Scuola materna L.de Gasperi e delle Scuole elementari P.Bruno. Non posso dimenticare,certo ,la nostra Biblioteca comunale G. Scovazzo ricca dei sui 25.000 volumi che era la prima della Provincia di Caltanissetta nel 1880 e la settima di tutta la Sicilia; ebbene il Progetto di digitalizzazione renderà fruibile da un pubblico numeroso i preziosi volumi(alcuni rarissimi) ma soprattutto con la Mostra del libro antico. . Debbo dire che il Cine-teatro HERBITA ,il primo sorto nella Provincia di Enna nel 1797 e da qualche anno restituito alla comunità , potrebbe essere utilizzato non solo per le esibizioni musicali dei giovani talenti aidonesi, ma anche come laboratorio teatrale per avviare i nostri giovani al teatro classico di MORGANTINA . Da una mia visita alla zona artigianale in contra Montagna mi pare opportuno che in parte venga utilizzata per fini turistici per il suo contesto naturale (boschi- panorama-aria salubre) Infine come non parlare di una grande struttura come la Casa Albergo per anziani realizzata negli anni “90 ma mai avviata; ebbene la prima cosa che chiederà un turista è una comoda stanza nella quale riposare e riflettere un poco sui Monumenti e Chiese che ha visitato durante il giorno. Cari aidonesi apprezzo molto lo sforzo di molti privati per l’avvio di alloggi privati da affittare ma qui manca un Albergo più adatto a ricevere molti turisti e soprattutto i numerosi studiosi ed esperti che avranno voglia di approfondire la meravigliosa storia di MORGANTINA.
CONCLUSIONE Mi avvio alla conclusione. Sono trascorsi 51 giorni da quando ho iniziato questo mio breve, intenso ed entusiasmante percorso qui ad Aidone come Commissario straordinario. Rimangono pochi giorni ancora ed andrò via conservando nel cuore questa cittadina. Quello che mi preme dire ad alta voce agli aspiranti Sindaci, qui presenti, che aspirano a varcare la soglia del Palazzo comunale, di seguire gli insegnamenti del saggio filosofo PLATONE che conosceva molto bene la nostra amata SICILIA, ospite alla corte siracusana del tiranno DIONISIO, e .chissà se ebbe modo di vedere la nostra polis di MORGANTINA ,tali insegnamenti furono scritti dal suo allievo ARISTOTELE e si possono riassumere nel modo seguente: curare la cosa pubblica con onestà, saggezza ed equilibrio, avendo sempre come obiettivo l’interesse della collettività.
IL COMMISSARIO STRAORDINARIO Alfredo VICARI  Studiosi partecipanti al Convegno dr.VICARI Commissario -dr.S.RAFFIOTTA arch.A.SPOSITO-dr.C.RUGGIERI-TRICOLI-M.ANDRIOLO-dr.B.BASILE Sovrintendenza BB.CC.AA Foto VIDEOPRESS AIDONE Umberto DIGRAZIA resp.Convegno studi ed il dr.Alfredo VICARI Commissario straordinario di AIDONE Foto videopress AIDONE ___________________________________________
IL BATTIMENTO (U BATT” MENT) la Contessa ADELASIA di AIDONE La 5^ edizione all’insegna della fedeltà storica ( 8 agosto 2009) a cura di Umberto DIGRAZIAResponsabile Archivio storico comunale di AIDONEPiazza Umberto I° -Palazzo Comunale tel.0935-600532Dalla mia ricerca storica ho constatato che il BATTIMENTO( U Batt” ment) fra i 9 cavalieri cristiani e 9 saraceni è la raffigurazione ideale della conquista della SICILIA ad opera dei Normanni guidati dal GranConte Ruggero I.Infatti questa tradizione di AIDONE riassunta nell’opera di Francesco Nicotra nel 1907 quando oramai non si svolgeva più la singolar tenzone sin dal 1890 viene così descritta:A circa due Km. dal paese sulla strada principale che va a Piazza Armerina vi è un punto che si chiama PASSO dei GIUDEI.Vuolsi che questo nome vi sia rimasto dopo un’importante battaglia avvenuta tra cristiani e saraceni,nella quale i primi restarono vittoriosi.Di questo fatto pare siasi voluto conservare la memoria, con l’istituire una specie di torneo storico,in costume,che si faceva ogni 10 anni nella ricorrenza della Festa grande della Madonna delle Grazie.In tale occasione partiva a cavallo,da un punto del paese,un drappello di Cavalieri cristiani armati e vestiti coi costumi dell’epoca ed un altro drappello di saraceni partiva da un luogo opposto,entrambi coi loro capi montati su cavalli bianchi.I due drappelli s’incontravano in un’ampia spianata e qui venivano tra loro ad un combattimento che si svolgeva in due separati assalti.Nel primo la vittoria restava indecisa fra le due parti; quindi per una breve tregua sospeso l’assalto definitivo ………omissis…………omissis……….Ripresa la lotta,finiva con la vittoria dei cristiani.I Cavalieri saraceni insieme ai Cavalieri cristiani seguivano per tutto il percorso il corteo della MADONNA delle GRAZIE.Nell’attuale contrada Ciappino( ndr. Passo dei Giudei) per lo scontro fra i due drappelli armati assisteva gran parte della popolazione di AIDONE e subito dopo il corteo attraverso la Regia trazzera Piazza Armerina –Paternò arrivava in paese,all’uopo addobbato a festa. Quest’anno con un impegno notevole da parte dell’Associazione Cavalieri della Contessa ADELASIA U “ BATT”MENT si è svolto come primo giorno l’8 agosto presso il Campo sportivo di S.Anna alla presenza di un folto pubblico entusiasta per questa rievocazione storica che è stata inclusa nel Registro delle celebrazioni (REI) presso l’Assessorato regionale ai BB.CC.AA .C’ è da rilevare che l’Amministrazione comunale retta dal Sindaco dr. Filippo Gangi vuole assolutamente riportare U BATT “MENT agli antichi onori quando da moltissimi paesi vicini venivano numerosi visitatori a godersi questo mirabile spettacolo equestre , istituito alla fine del “700 dai nostri avi ma che affonda le sue radici nel periodo di dominio del Conte Enrico ROSSO III che aveva il suo esercito personale formato dai bellicosi “lombardi” di Aidone e riusciva ad imprese come la conquista della città di Messina.In pratica in seguito alla presentazione della documentazione che ho raccolto e con il supporto di una Bibliografia di riferimento (diversi autori nr.52) sulla storia della Sicilia di quel periodo normanno (1060-1160 d.c.) la cittadina di AIDONE può giustamente ritenersi orgogliosa di far parte integrante di quelle vicende storiche.Senza la possibilità di risorse economiche IL BATTIMENTO alla sua 5^ edizione,pur nella sua semplicità, ha avuto un grande successo.Infatti il pubblico ha potuto assistere,dopo la sfilata dei personaggi facenti parte del seguito della Contessa ADELASIA la nipote del GranConte Ruggero I e fondatrice in AIDONE della Chiesa di S.Maria Lo Plano (1134 d.c.) , al combattimento di 9 cavalieri saraceni contro i 9 cristiani(normanni).In primis c’è stato uno scontro diretto di tre cavalieri con la lancia e non appena i veloci cavalli sono stati lanciati al galoppo il pubblico entusiasta ha applaudito e come un flash-back è apparsa l’immagine dei cavalieri dell’antica Polis siculo-ellenizzata di MORGANTINA che sono ben visibili sulle monte coniate nella zecca sin dal periodo di Agatocle (317-289 a.c.) ed in seguito in quello di Gerone II (275-215 a.c.) ed infine nel’ultimo periodo (214-211 a.c.) quando la popolazione morgantina resistette con indomito coraggio alla conquista violenta dei Romani con i loro alleati ispanici.Quest’ultimi sappiamo che anch’essi fecero raffigurare sule loro monete il cavalieri al galoppo con la lancia e la clamide seguendo i modelli agatoclei e geroniani.Dopo i due assalti chiusi senza vincitori si è passati a 4 cavalieri che si sono sfidati con le spade e possiamo affermare con soddisfazione che lo scontro è avvenuto similmente a quelli dei Normanni contro i Saraceni siciliani ,abilissimi cavalieri dotati di una spada ricurva.Alla fine i due Capitani simbolicamente chiamati Ibn al Athir (lo storico arabo) e Ruggero Machabeo (quest’ultimo realmente esistito in quanto fratello della nostra Contessa Adelasia ) si sono portati al centro del campo sportivo e di fronte alla Corte seduta sulle prime gradinate hanno menato i fendenti con le spade ; tutto ciò avveniva con l’atmosfera giusta mediante l’ausilio della colonna sonora di Carmina Burana.Dopo due lunghi minuti di lotta estenuante la vittoria è stata,naturalmente, agguantata dal Cavaliere cristiano Ruggero Machabeo e quindi tutti i 18 cavalieri(cristiani e saraceni) si sono portati avanti per il giuramento alla nostra Contessa Adelasia ,secondo la tradizione storica normanna per la quale si sono occupati diversi eminenti storici.Sappiamo , che in base ai documenti storici il Re Ruggero II formò il suo esercito utilizzando i cavalieri saraceni abilissimi nei movimenti con il loro agile cavallo di razza nord-africana discendente diretto di quello punico.Dopo U “BATT” MENT l’Associazione FIDAPA di Aidone nella vicina Chiesa di S. Anna ha rievocato la suggestiva vestizione di un Cavaliere templare e tutto ciò s’inquadra nella nostra storia cittadina in quanto la Chiesa di S. Giovanni ,alla quale per ragioni organizzative non era possibile condurre il pubblico, venne edificata nel 1229 su una preesistente Casa dei Templari ( vds. SICILIA SACRA di Rocco PIRRI).Alla fine con una danza medievale delle nostre giovani si è conclusa in allegria questa prima giornata.
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