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Pagina 7 di 30 La Contessa ADELASIA di AIDONE La conquista della Sicilia avviata intorno all’anno 1060 dai Normanni guidati dal GranConte Ruggero I (1072-1101) avviene con l’investitura da parte del Papa Alessandro II in nome e per conto della Chiesa di ROMA. Nella nostra cittadina di AYN - DUN all’epoca un piccolo villaggio con un fortilizio arabo nell’alto(zona Castello) arriva nel 1090 d.c. con il titolo di Conte il giovane Ruggero Machabeo. Questi era il figlio del Conte Radulfo di Montescaglioso e della figlia del GranConte Ruggero I la Contessa Matilde ,quindi un nipote per linea di sangue della Casa Normanna. Il valente Ruggero Machabeo faceva parte del contingente lombardo del Conte Enrico del Vasto , fratello della Regina Adelaide del Monferrato, terza moglie del GranConte Ruggero I. Secondo l’usanza normanna gli furono assegnati i territori di Adrano, Paternò, Aidone e Caltanissetta per cui alla sua morte gli subentrò per eredità la sorella Adelasia nell’anno 1118 d.c. Un segno indistinguibile lasciato dal GranConte Ruggero I è una piccola moneta di bronzo;un trifollaro di gr.10,41 ritrovato sulla Cittadella di MORGANTINA che venne emesso dalla zecca di Mileto (1098-1100) la prima capitale del regno Rormanno degli Altavilla. In questa moneta c’è in effetti tutta quanta la storia ed il programma politico svolto in Sicilia dai dominatori normanni. Ci sono anche i simboli legati alla nostra storia cittadina e alle opere edificate per volere della nostra Contessa ADELASIA che sposò il nobile Rinaldo d’Avenel, figlio di Riccardo Primo Consigliere della regina Adelaide,(ndr. Reggente la corona di SICILIA in nome e per conto del figlio minore il Re Ruggero II° dal 1101 al 1116. Nel Dritto di questa piccola moneta c’è raffigurata la Madonna con Gesu’ Bambino sulle braccia e la scritta MA(ria) MATER D(omi)NI mentre al Rovescio c’è proprio lui il GranConte Ruggero I con l’elmo, il suo cavallo , con la lancia e lo scudo e la scritta ROGERIUS COMES. Sappiamo dai documenti storici che la nostra Contessa Adelasia ebbe un figlio di nome Adamo e che nel 1134 d.c. fece edificare,secondo l’usanza normanna,la Chiesa di S. Maria Lo Plano con un’annessa torre di guardia. Concesse il terreno attorno alla Chiesa ai Padri Benedettini per far costruire un loro Monastero in modo da utilizzare la sorgente d’acqua di un torrente affluente del fiume Gornalunga ( ndr. in pratica l’antico ALBOS o ERIKES di MORGANTINA , da localizzare nell’attuale Vallone Garraffo anche perché la parola araba Garaf significa Santone). Durante la dominazione araba c’era stata nella nostra cittadina una sistemazione delle sorgenti d’acqua; in arabo AYN-DUN significa Fonte superiore o dall’alto. Con la nostra Contessa Adelasia sorgono parecchi Mulini ad acqua tutti sistemati negli affluenti del fiume Gornalunga. Questa Contessa Adelasia ha rappresentato per una cittadina come la nostra che pian piano s’ingrandiva con le case (dal 1090 al 1150) una munifica protettrice della popolazione aidonese . La piccola moneta fatta coniare da suo nonno il GranConte Ruggero I : La MADONNA con GESU’ Bambino in braccio rappresenta in sostanza il sentimento cristiano di una donna che ha in cuore il bene per il suo popolo. Pertanto nel mio Progetto per la rievocazione dedicata alla Contessa ADELASIA ed il BATTIMENTO (8 e 11 agosto 2006) non c’è solamente il desiderio di riappropriarsi delle radici storiche della nostra AYDON FERTILISSIMA CIVITAS ma ho cercato di leggere attraverso i simboli(in questo caso la moneta) lo spirito tollerante che animava quei bellicosi lombardi che furono il primo nucleo di AIDONE Sappiamo tutti che il primo regno d’Europa nella quale convivevano popoli diversi cioè cristiani,saraceni,ebrei,greci fù quello della nostra amata SICILIA del Re Ruggero II. Mi pare doveroso ricordare che nel nostro territorio oltre la Chiesa di S.Maria Lo Plano c’erano anche la Chiesa di S.Maria della Cittadella( ndr.la vecchia Polis sicula) e S.Maria del Baccarato(ndr. dall’arabo Magarah) ,quindi dopo la distruzione di MORGANTINA avvenuta nel 36 a.c. la popolazione dei morgantini era sopravissuta sino all’arrivo prima degli Arabi (827-1060) e poi dei Normanni. Noi aidonesi dovremmo guardare al nostro glorioso passato per avere un futuro pieno di speranze per i nostri giovani. Il Responsabile dell’Archivio storico comunale (Umberto DIGRAZIA)
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