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Aidone
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S.LORENZO martire 
(Santo Patrono della città di AIDONE
a cura di Umberto DIGRAZIA)

 Ad AIDONE pare che il culto per S. LORENZO martire venne promulgato dal Barone GianTommaso GIOENI per la grazia concessa dal Santo per il suo 2° figlio Lorenzo. 
Quest’ultimo ereditò dal padre la signoria della terra di  AIDONE(AYDUNI)  con il suo Castello – Casale BACCARATO(Magarah) ,il  Castello di PIETRATAGLIATA (GRESTI) con feudodi FESSIMA,ROSSOMANNO,ASMUNDO (Casalgismondo) , S.BASILIO(Rahalgiresi)  dopo la morte del fratello maggiore Perrucchio II°.
Abbiamo una pergamena miniata deposita nella Chiesa madre ,dedicata al Santo,ch’era già considerata la più antica chiesa di AIDONE, tanto che
Rocco PIRRI nella sua SICILIA SACRA la  descrive come : “TEMPLUM MAXIMUM PAROCHIALE ANTIQUISSIMUM D. LAURENTY MARTIRY
Chiunque scorge le vecchia mura che delimitavano l’antica Chiesa ( mt.11,50 x 19,00) è indotto a pensare che forse all’epoca bizantina ,se non adirittura prima
fosse stato edificato un Tempio o Castrum.
Infatti  gli storici  aidonesi (ndr. Vincenzo CORDOVA – Gioacchino MAZZOLA  e Antonino RANFALDI  ) hanno sostenuto che la Chiesa era stata edificata prima della conquista normanna poiché ritenevano il Castello di  AYN-DUN(ndr. dall’arabo Fonte d’acqua superiore)  edificato dagli arabi ,come quello vicino di GRESTI o PIETRATAGLIATA per come venne evidenziato  dal grande  Michele AMARI nella sua Biblioteca arabo-sicula.
Comunque la preziosa pergamena datata 9 agosto 1531 concessa dal Papa CLEMENTE VII° (card. Giulio DE MEDICI  1523-1534 ) al Vicario e rettore Giovanni GUADAGNI di PIAZZA indica chiaramente l’appartenenza e la titolazione del Santo Martire per la nostra AIDONE  :  “SANCTI LAURENTII TERRE AYDONIS CATHANIEN”.
Nei bellissimi disegni a colori in questa pergamena ci sono le raffigurazioni :

a sinistra in alto GESU’ Risorto  – a sinistra in basso la MADONNA ASSUNTA  in cielo

al centro la nascita di GESU’ con MARIA e GIUSEPPE-    a destra in alto la visita di MARIA

alla cugina ELISABETTA ed infine a destra in basso S. LORENZO Martire.

Che la famiglia  GIOENI avesse cambiato il Patrono di AIDONE da S. LEONE II ° Papa
(ndr. ritenuto erroneamente dal MAZZOLA nativo dalla vecchia HERBITA(MORGANTINA) al martire levita il diacono LORENZO c’è di mezzo il restauro operato dal nobile  Lorenzo I° GIOENI nell’anno 1599 della piccola chiesa basilicale dedicata a PAPA LEONE II °
( 682-683) edificata nell’anno 1090 utilizzando come fondazioni alcuni conci megalitici provenienti dalla CITTADELLA(MORGANTINA) e parzialmente distrutta nel terremoto avvenuto l’anno 1490.

Vi è una tradizione sacra riportata nell’opera del NICOTRA ed.1907 che attribuisce a S. LORENZO il miracolo per avere evitato la morte alla popolazione di AIDONE nell’anno 1624 quando inferiva in tutta quanta la Sicilia.
Pare che una monaca del vicino Convento di S. CATERINA da Siena (ndr. situata di fronte alla Chiesa di S. LORENZO)da una finestra con grata  abbia visto il SANTO con una torcia accesa per appiccare il fuoco a dei panni di un mercante che proveniva da un paese dove c’era stata la peste.
Inoltre dal documento dell’Anonimo feudale del 1648 (ndr. tradotto da Vincenzo CORDOVA per la sua opera su AIDONE ed.1890) sappiamo che Don Jeronimo JACI  ricavava
un cespite di ben 68 onze dai terreni  della Chiesa Madre S.LORENZO per
mantenere quattro cappellani e un curato.
Ma la devozione al Santo iniziata con la famiglia GIOENI venne continuata dalla nobile famiglia romana dei COLONNA.
Infatti pare che Il Principe di Paliano MARCANTONIO COLONNA che aveva sposato l’erede dei GIOENI la serafica Isabella (ndr .figlia di Lorenzo II °GIOENI  )nel 1665 , avesse portato da ROMA una preziosa reliquia del santo consistente in un osso del braccio,lungo cinque dita,incastrata in un braccio d’argento con una pergamena autenticata a firma del delegato del Papa INNOCENZO X° ( card. GiovanBattista
PAMPHILI 1644-1655)  .
Nelle lettere latine scolpite sui vari bolognini che  compongono la facciata della Chiesa Madre dedicata appunto al Santo , non è stato possibile rilevare qualche iscrizione perché vi fù operato un restauro dopo il terribile terremoto del 1693 che distrusse mezza Sicilia ed in AIDONE causò 50 morti ,tutti abitanti del vecchio quartiere storico(dalla zona castello alla Chiesa di  S.Leone ).
Ma l’importanza di S. LORENZO Patrono di AIDONE, acquistò una notorietà in tutta la Sicilia quando nell’anno 1751 su istanza di Mons. Pietro GALLETTI vescovo di CATANIA il Papa BENEDETTO XIV° ( ndr. Card. Prospero Lorenzo LAMBERTINI 1740-1758 i colori della sua Casata erano il giallo e rosso  allo stato attuale utilizzati dai portatori del Fercolo ) concesse alla Chiesa Madre il privilegio di una Collegiata formata da ben 18 membri ( 4 Dignità –
8 canonici e 6 mansionari )  e nell’anno 1790 venne anche concesso l’uso di mozzetta violacea.
C’è da rilevare che intorno a quegli anni a destra della porta principale(stile gotico-normanno) vennero incise delle scanalature orizzontali per indicare la canna ed il palmo,le misure adottate dal Comune.
Nell’anno 1810 il Vicario della Chiesa Madre sac. Lorenzo Maria SCOPAZZO
(Aidone 1756-1826) autore di un’opera manoscritta intitolata “ Grandezze del glorioso martire levita S. LORENZO Arcidiacono della Chiesa – protettore amorossissimo della città di AIDONE , fu’ il promotore e fondatore dell’ACCADEMIA
S. LORENZO , nella quale si cimentarono gli illustri aidonesi con sonetti dedicati al Santo.
Questi sonetti  dovevano legarsi con l’ultimo verso per formare una specie di catena poetica per rievocare il martirio di quel giovane Santo che vinse la prova del fuoco.

Si racconta, anche di una straordinaria tela in cui era raffigurata la scena del martirio: chi la guardava con fede,non soffriva il terribile caldo del giorno della
festa del 10 agosto, preceduta da una fiera nella quale si vendevano le graticole.
Dice un antico proverbio siciliano :

San Lorenzo gran calura ! Sant’Agata gran freddura ,
 ma non sempre questo brutto tempo dura !!!!!!

Per questo Santo Patrono diversi sonetti  dell’Accademia furono trascritti da Gioacchino Mazzola nella sua opera e questo dotto storico che ricoprì la carica di  Sindaco negli anni 1880-1882  voleva che l’ACCADEMIA di S. LORENZO diventasse la palestra culturale nella quale  doveva nascere la nuova classe dirigente di AIDONE.
Il MAZZOLA scrisse  che  il più geniale concittadino   il Ministro Cav. Filippo CORDOVA (Aidone 1811 –Firenze 1868) si cimentò all’età di 13 anni con un sonetto dedicato a
S. LORENZO martire e venne giustamente lodato dal fondatore il Sac. Lorenzo Maria SCOPAZZO.



 
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