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Pagina 9 di 30 LA STORIA DEL SANTO Ben poco si ricava dalla storia per il diacono Lorenzo; era nativo dalla Spagna. Papa Sisto II nel 258 d.c. gli affido’ il delicato compito di provvedere alla distribuzione delle elemosine e,soprattutto, alla custodia dei beni della chiesa, durante la feroce persecuzione dei cristiani operata dall’Imperatore Valeriano. Lorenzo venne preso prigioniero e Valeriano gli intimo’ di consegnargli “ il tesoro” pena la morte, il giovane si presento’ con i ciechi gli storpi e i malati dimostrando una fede in GESU’’ CRISTO e un forte coraggio. La terribile morte decretata consisteva di bruciarlo vivo sopra una graticola con dei carboni ardenti, per la sua irriverenza nei confronti dell’Imperatore; a questo punto s’innesca la leggenda ( o verita’) postuma della famosa frase: Da questa parte sono cotto, giratemi pure e poi mi potete mangiare !!!. Poiche’ prima di morire Lorenzo da martire imploro’ pieta’ per la citta’ di ROMA, i romani gli eressero una tomba sull’agro Verano ( luogo del martirio )e poi Papa Damasco, ispirato dal suo coraggio, fece edificare un’altra Chiesa sulle rovine del Teatro di Pompeo. I sonetti dedicati al Martire S. Lorenzo Accademia di San Lorenzo Rese al Sommo Fattor lo spirito degno di quella incomprensibile mercede Che a confessori suoi grato concede Araldi della fe’, saldo sostegno. E Roma allor di suo tributo in segno dieci templi gli eresse. Ah Santa fede! Chi puo’ dire il tuo fuoco a quanto eccede? Fecero eco i nostri avi al gran disegno con ugual brama e con ugual ardore Qui gia’ un tempio costrussero al gran Santo Quindi tra Roma e Aidon pari è l’onore. Roma nei templi suoi quel corpo infranto del gran Levita adora con fervore; Un di lui braccio Aidon venera intanto. Autore il dr. Vincenzo D’Arena – anno 1823 –
Un di lui braccio Aidon venera intanto E il poter sovraumano ogn’or ne ammira Se con vera fiducia all’Ara accanto presso al suo Protettor piange, e sospira. Smorzansi al suo apparir con sacro incanto fiamme voraci; e Aquilon, se spira, tosto calma sue furie, ond’è ,che al pianto Lieta gioia succede in chi il rimira. Quel Dio, che la virtude e dil merto onora Del fidi suoi,che l’hanno in terra amato Così illustri li rende al mondo ogn’ora. Lodisi dunque il protettor Beato che dai primi vagiti e in culla ancora Arse d’amor divino appena nato. Autore il dr. Lorenzo Emmanuele Scovazzo - anno 1824 - COMUNE di AIDONE Archivio storico comunale Ufficio Turistico Piazza Umberto I ° Tel.0935 -600502 fax 0935-87477 Il Responsabile del Servizio geom. Umberto DIGRAZIA - tel.339-4349638
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